Introduzione. L'8,5% della popolazione mondiale ha più di 65 anni, e raggiungerà il 17% entro il 2050 (He et al., 2016). Questo comporta rischi significativi per la salute. Mantenere una vita lunga e sana richiede la modifica degli stili di vita, soprattutto attraverso alimenti funzionali che compensino le carenze nutrizionali tipiche dell'età avanzata. Tuttavia, per gli anziani, questo cambiamento può essere complesso a causa dei mutamenti nella loro identità e abitudini alimentari. È quindi fondamentale comprendere i significati che essi attribuiscono all'alimentazione per aiutarli ad adottare nuovi stili di vita e creare proposte alimentari per loro. Obiettivi. 1) comprendere l'esperienza alimentare degli anziani e i significati associati in relazione alla salute; 2) identificare leve e barriere per l'adozione di alimenti pensati per le esigenze degli anziani. Metodo. Sono stati condotti tre focus group di due ore ciascuno con 26 anziani over 75. Risultati. Gli anziani non percepiscono l'alimentazione come una strategia preventiva, in quanto la salute è solo assenza di malattia. Le emozioni legate all'alimentazione riguardano la nostalgia, il riscatto e la convivialità, sono influenzate dalle esperienze di vita. Le abitudini alimentari degli anziani permettono di suddividerli in tre categorie: 1) alimentazione come pausa della routine quotidiana, con basso coinvolgimento emotivo e preferenza per alimenti mediamente salutari e innovativi; 2) alimentazione come riconfigurazione identitaria, con predilezione per la qualità e i pasti fatti in casa, poca fiducia nell'innovazione, e rare indulgenze edoniche; 3) alimentazione come sostentamento di qualità, con preferenza per ricette semplici e salutari e apertura all'innovazione se rispondente a queste esigenze. Limiti. Lo studio, qualitativo ed esplorativo, ha coinvolto anziani del nord Italia; i feedback devono essere esportati in un contesto geografico e culturale più ampio. Aspetti innovativi. Lo studio getta le basi per comprendere significati, barriere e leve per l'accettazione di prodotti alimentari, definendo un primo passo verso la loro co-creazione
Calvete Lbouz, M., Savarese, M., Graffigna, G., Dall'Asta, M., Dordoni, R., Giuberti, G., Giancane, D., Meanti, F., Morelli, L., Abitudini e significati dell’alimentazione negli Over 75 per la co-creazione di alimentiformulati per specifiche esigenze degli anziani in salute, Abstract de <<XX Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia per le Organizzazioni>>, (Bergamo, 04-06 September 2024 ), NA, Bergamo (Italia) 2024: N/A-N/A [https://hdl.handle.net/10807/338672]
Abitudini e significati dell’alimentazione negli Over 75 per la co-creazione di alimenti formulati per specifiche esigenze degli anziani in salute
Calvete Lbouz, Michelle
Co-primo
Writing – Original Draft Preparation
;Savarese, MariarosariaCo-primo
Writing – Review & Editing
;Graffigna, GuendalinaWriting – Review & Editing
;Dall'Asta, MargheritaMembro del Collaboration Group
;Dordoni, RobertaProject Administration
;Giuberti, GianlucaMembro del Collaboration Group
;Giancane, DeliaInvestigation
;Meanti, FedericaInvestigation
;Morelli, LorenzoProject Administration
2024
Abstract
Introduzione. L'8,5% della popolazione mondiale ha più di 65 anni, e raggiungerà il 17% entro il 2050 (He et al., 2016). Questo comporta rischi significativi per la salute. Mantenere una vita lunga e sana richiede la modifica degli stili di vita, soprattutto attraverso alimenti funzionali che compensino le carenze nutrizionali tipiche dell'età avanzata. Tuttavia, per gli anziani, questo cambiamento può essere complesso a causa dei mutamenti nella loro identità e abitudini alimentari. È quindi fondamentale comprendere i significati che essi attribuiscono all'alimentazione per aiutarli ad adottare nuovi stili di vita e creare proposte alimentari per loro. Obiettivi. 1) comprendere l'esperienza alimentare degli anziani e i significati associati in relazione alla salute; 2) identificare leve e barriere per l'adozione di alimenti pensati per le esigenze degli anziani. Metodo. Sono stati condotti tre focus group di due ore ciascuno con 26 anziani over 75. Risultati. Gli anziani non percepiscono l'alimentazione come una strategia preventiva, in quanto la salute è solo assenza di malattia. Le emozioni legate all'alimentazione riguardano la nostalgia, il riscatto e la convivialità, sono influenzate dalle esperienze di vita. Le abitudini alimentari degli anziani permettono di suddividerli in tre categorie: 1) alimentazione come pausa della routine quotidiana, con basso coinvolgimento emotivo e preferenza per alimenti mediamente salutari e innovativi; 2) alimentazione come riconfigurazione identitaria, con predilezione per la qualità e i pasti fatti in casa, poca fiducia nell'innovazione, e rare indulgenze edoniche; 3) alimentazione come sostentamento di qualità, con preferenza per ricette semplici e salutari e apertura all'innovazione se rispondente a queste esigenze. Limiti. Lo studio, qualitativo ed esplorativo, ha coinvolto anziani del nord Italia; i feedback devono essere esportati in un contesto geografico e culturale più ampio. Aspetti innovativi. Lo studio getta le basi per comprendere significati, barriere e leve per l'accettazione di prodotti alimentari, definendo un primo passo verso la loro co-creazioneI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



