Introduzione: Lo sviluppo di soluzioni alimentari innovative e nutrienti per la popolazione senior incontra spesso resistenze sensoriali e psicologiche, soprattutto in contesti culturalmente radicati come quello italiano, dove le tradizioni culinarie influenzano fortemente l’accettazione degli alimenti. Questo studio, inserito nel progetto AURA, ha esplorato l’innovazione collaborativa come approccio strategico per superare tali barriere, coinvolgendo direttamente i consumatori senior nella co-progettazione di nuovi alimenti pensati per rispondere ai loro bisogni di nutrizione e sostenibilità. L’obiettivo era duplice: ridurre la distanza psicologica e sensoriale verso la novità, e rispondere a esigenze nutrizionali chiave — in particolare, migliorare la biodisponibilità proteica e il supporto al sistema immunitario. Metodologia: Sono stati coinvolti 14 italiani autosufficienti (età >75 anni) in una fase preformulativa di tipo sensoriale. Otto prototipi fortificati, appartenenti a cinque categorie alimentari (budini, pane, barrette, dolci e tè), sono stati sviluppati da industrie alimentari locali e testati attraverso scale edoniche strutturate, esercizi associativi e discussioni guidate di gruppo. I partecipanti hanno espresso aspettative su gusto, consistenza, adeguatezza culturale e fruibilità, consentendo di allineare la funzionalità tecnica dei prodotti alla loro rilevanza esperienziale. Risultati: Pane, tè e un budino ispirato al torrone hanno ottenuto il maggiore gradimento. I contributi dei senior, in termini di formato, contesto d’uso e preferenze culturali, si sono rivelati fondamentali per trasformare prototipi tecnicamente validi in soluzioni realmente accettabili e sostenibili. I risultati sottolineano l’importanza di ascoltare in profondità emozioni, aspettative e abitudini dei senior per tradurre dati sensoriali in soluzioni alimentari culturalmente rilevanti e tecnicamente efficaci. Coinvolgere i consumatori nella co-creazione, insieme ad attori dell’agroalimentare e delle scienze sociali, rappresenta una via strategica per progettare alimenti realmente accettabili, sostenibili e connessi ai bisogni reali della popolazione senior.
Calvete Lbouz, M., Savarese, M., Dall'Asta, M., Dordoni, R., Giancane, D., Giuberti, G., Vezzuli, F., Volpe, F., Graffigna, G., Morelli, L., Senior Innovation: la forza della co-progettazione per la dieta sostenibile del futuro, Abstract de <<CONVEGNO NAZIONALE PROMUOVERE DIETE SANE E SOSTENIBILI: DALLA TEORIA ALLA PRATICA>>, (Milano, 18-19 September 2025 ), Valentina Carfora, Luciana Carraro, Patrizia Catellani, Nicoletta Cavazza, Margherita Guidetti, Michela Lenzi., MILANO 2025: N/A-N/A [https://hdl.handle.net/10807/338647]
Senior Innovation: la forza della co-progettazione per la dieta sostenibile del futuro
Calvete Lbouz, Michelle
Primo
Writing – Review & Editing
;Savarese, MariarosariaSecondo
Writing – Review & Editing
;Dall'Asta, MargheritaMembro del Collaboration Group
;Dordoni, RobertaMembro del Collaboration Group
;Giancane, DeliaMembro del Collaboration Group
;Giuberti, GianlucaMembro del Collaboration Group
;Volpe, FedericaMembro del Collaboration Group
;Graffigna, GuendalinaPenultimo
Writing – Review & Editing
;Morelli, LorenzoUltimo
Funding Acquisition
2025
Abstract
Introduzione: Lo sviluppo di soluzioni alimentari innovative e nutrienti per la popolazione senior incontra spesso resistenze sensoriali e psicologiche, soprattutto in contesti culturalmente radicati come quello italiano, dove le tradizioni culinarie influenzano fortemente l’accettazione degli alimenti. Questo studio, inserito nel progetto AURA, ha esplorato l’innovazione collaborativa come approccio strategico per superare tali barriere, coinvolgendo direttamente i consumatori senior nella co-progettazione di nuovi alimenti pensati per rispondere ai loro bisogni di nutrizione e sostenibilità. L’obiettivo era duplice: ridurre la distanza psicologica e sensoriale verso la novità, e rispondere a esigenze nutrizionali chiave — in particolare, migliorare la biodisponibilità proteica e il supporto al sistema immunitario. Metodologia: Sono stati coinvolti 14 italiani autosufficienti (età >75 anni) in una fase preformulativa di tipo sensoriale. Otto prototipi fortificati, appartenenti a cinque categorie alimentari (budini, pane, barrette, dolci e tè), sono stati sviluppati da industrie alimentari locali e testati attraverso scale edoniche strutturate, esercizi associativi e discussioni guidate di gruppo. I partecipanti hanno espresso aspettative su gusto, consistenza, adeguatezza culturale e fruibilità, consentendo di allineare la funzionalità tecnica dei prodotti alla loro rilevanza esperienziale. Risultati: Pane, tè e un budino ispirato al torrone hanno ottenuto il maggiore gradimento. I contributi dei senior, in termini di formato, contesto d’uso e preferenze culturali, si sono rivelati fondamentali per trasformare prototipi tecnicamente validi in soluzioni realmente accettabili e sostenibili. I risultati sottolineano l’importanza di ascoltare in profondità emozioni, aspettative e abitudini dei senior per tradurre dati sensoriali in soluzioni alimentari culturalmente rilevanti e tecnicamente efficaci. Coinvolgere i consumatori nella co-creazione, insieme ad attori dell’agroalimentare e delle scienze sociali, rappresenta una via strategica per progettare alimenti realmente accettabili, sostenibili e connessi ai bisogni reali della popolazione senior.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



