Introduzione. L’invecchiamento demografico globale sollecita nuove prospettive nella progettazione di prodotti alimentari destinati alla popolazione anziana, in particolare quelli arricchiti in proteine (PAP), con potenziali benefici per mobilità e autonomia. Tuttavia, la ricerca che esplora l’accettabilità di tali prodotti dal punto di vista del consumatore resta limitata, e ancor meno sviluppata è l’indagine riassuntiva sulle barriere psicologiche e culturali al loro consumo. Obiettivi. Per colmare questa lacuna, è stata condotta una revisione sistematica della letteratura finalizzata a identificare i fattori che influenzano l’accettazione dei PAP nella popolazione over 65 Metodo. Sono stati analizzati 18 studi selezionati da un corpus iniziale di 467 pubblicazioni ricavate da 7 database, secondo i criteri PRISMA e le procedure specificate sul protocollo di Prospero. Risultati. L’analisi evidenzia che l’accettabilità è fortemente influenzata da dimensioni psicologiche (salute percepita, fiducia nel prodotto, rilevanza soggettiva dell’integrazione proteica) e da dinamiche culturali e identitarie legate alle abitudini alimentari.Emergono inoltre strategie di facilitazione dell’accettazione che fanno leva sulla familiarità sensoriale, la compatibilità con gli alimenti della tradizione e le strategie "Fai da Te", che promuovono l’empowerment e hanno il potenziale di ridurre la percezione di alterità e lo stigma legato a regimi alimentari “medicalizzati”. Limiti. La letteratura analizzata è prevalentemente concentrata sull’accetazione sensoriale di consumatori dell’Europa Nord, offrendo una visione limitata e culturalmente parziale. Ulteriori ricerche cross-culturali sui vissuti, aspettative e i significati psicologici dell’accettazione dei prodotti PAP sono necessarie. Aspetti innovativi. Questi risultati evidenziano l’importanza del contributo psicologico nei processi di innovazione alimentare, sottolineando il ruolo dello psicologo non solo nella comprensione dei bisogni del consumatore, ma anche nella progettazione interdisciplinare di soluzioni che integrano dimensioni nutrizionali, simboliche e sociali.
Calvete Lbouz, M., Graffigna, G., Cibo, identità e longevità: verso una progettazione psicologicamente sostenibile degli alimentiper la terza età, Abstract de <<XXI Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia per le Organizzazioni>>, (NAPOLI -- ITA, 25-September 27-June 2026 ), Cristina Curcio, Assunta De Rosa, Danila Molinaro, Giovanni Schettino, Maria Francesca Trocino, Anna Rosa Donizzetti e Vincenza Capone, Napoli 2025: N/A-N/A [https://hdl.handle.net/10807/338653]
Cibo, identità e longevità: verso una progettazione psicologicamente sostenibile degli alimenti per la terza età
Calvete Lbouz, Michelle
Primo
Writing – Review & Editing
;Graffigna, GuendalinaSecondo
Supervision
2025
Abstract
Introduzione. L’invecchiamento demografico globale sollecita nuove prospettive nella progettazione di prodotti alimentari destinati alla popolazione anziana, in particolare quelli arricchiti in proteine (PAP), con potenziali benefici per mobilità e autonomia. Tuttavia, la ricerca che esplora l’accettabilità di tali prodotti dal punto di vista del consumatore resta limitata, e ancor meno sviluppata è l’indagine riassuntiva sulle barriere psicologiche e culturali al loro consumo. Obiettivi. Per colmare questa lacuna, è stata condotta una revisione sistematica della letteratura finalizzata a identificare i fattori che influenzano l’accettazione dei PAP nella popolazione over 65 Metodo. Sono stati analizzati 18 studi selezionati da un corpus iniziale di 467 pubblicazioni ricavate da 7 database, secondo i criteri PRISMA e le procedure specificate sul protocollo di Prospero. Risultati. L’analisi evidenzia che l’accettabilità è fortemente influenzata da dimensioni psicologiche (salute percepita, fiducia nel prodotto, rilevanza soggettiva dell’integrazione proteica) e da dinamiche culturali e identitarie legate alle abitudini alimentari.Emergono inoltre strategie di facilitazione dell’accettazione che fanno leva sulla familiarità sensoriale, la compatibilità con gli alimenti della tradizione e le strategie "Fai da Te", che promuovono l’empowerment e hanno il potenziale di ridurre la percezione di alterità e lo stigma legato a regimi alimentari “medicalizzati”. Limiti. La letteratura analizzata è prevalentemente concentrata sull’accetazione sensoriale di consumatori dell’Europa Nord, offrendo una visione limitata e culturalmente parziale. Ulteriori ricerche cross-culturali sui vissuti, aspettative e i significati psicologici dell’accettazione dei prodotti PAP sono necessarie. Aspetti innovativi. Questi risultati evidenziano l’importanza del contributo psicologico nei processi di innovazione alimentare, sottolineando il ruolo dello psicologo non solo nella comprensione dei bisogni del consumatore, ma anche nella progettazione interdisciplinare di soluzioni che integrano dimensioni nutrizionali, simboliche e sociali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



