Innovating toward a patient centred (PC) model presents great potentialities for the improvement of the health care delivery system, but, at the same time, it challenges hospitals’ pre-existing organizational and professional structure. This study examines the social processes that underpin and shape the PC innovation during its actual implementation, so far poorly explored by the literature. Grounded in the findings of an ethnographic research, the study shows that the PC innovation is not merely a process of adaptation, but rather consists in a complex interaction between a new formal model and the informal social organization of the hospital (e.g. hierarchies, behavioural norms, jargon in use, implicit rules for balancing autonomy and power). This interaction gives rise to desired outcomes but also to unexpected effects. For example, the creation of new teams and care settings may lead to the renegotiation of the implicit agreements concerning nurses’ autonomy and jurisdiction, thus affecting the integration and quality of the delivered care. The contribution provides an in-depth exploration of these processes and offers some suggestions to decision makers and managers aimed at bridging the gap between the innovation formal program and daily care practices, thus fully exploiting the potentiality of the innovation.

Innovare verso un modello per Intensità delle Cure (IdC) offre agli ospedali importanti potenzialità di miglioramento, tanto a livello di erogazione delle cure quanto sul piano organizzativo e gestionale. L’introduzione del modello IdC implica, peraltro, sostanziali modifiche nella struttura organizzativa e professionale dell’ospedale tradizionale nonché nelle sue precedenti modalità di funzionamento, finora poco esplorate dalla letteratura. Il presente studio analizza i processi di cambiamento sociale che sottendono e danno forma all’innovazione IdC. Fondato sui risultati di un’indagine etnografica, lo studio mostra che l’innovazione non consiste in un mero processo di adattamento, ma piuttosto in una complessa interazione tra il nuovo modello organizzativo e la struttura sociale preesistente dell’ospedale (per esempio gerarchie, norme comportamentali, gerghi in uso, regole implicite per la regolazione di autonomia e potere). Tale interazione genera sia esiti desiderati, sia effetti inattesi, che richiedono governo e attenta considerazione. Così ad esempio la creazione di nuovi team e setting di cura può portare alla rinegoziazione degli accordi impliciti riguardo all’autonomia degli infermieri, interpretata in modo differente da professionisti di diverse specialità. Il contributo approfondisce questi processi e propone riflessioni e linee d’azione per decisori e manager, al fine di colmare il divario tra i programmi formali e le pratiche di cura quotidiane, capitalizzando così le potenzialità dell’innovazione.

Liberati, E. G., Gorli, M., Scaratti, G., Aprire la black box dell'innovazione organizzativa: l'Intensità di Cura in pratica, <<MECOSAN>>, 2015; 2015 (95): 55-79. [doi:10.3280/MESA2015-095004] [http://hdl.handle.net/10807/79526]

Aprire la black box dell'innovazione organizzativa: l'Intensità di Cura in pratica

Liberati, Elisa Giulia;Gorli, Mara;Scaratti, Giuseppe
2015

Abstract

Innovare verso un modello per Intensità delle Cure (IdC) offre agli ospedali importanti potenzialità di miglioramento, tanto a livello di erogazione delle cure quanto sul piano organizzativo e gestionale. L’introduzione del modello IdC implica, peraltro, sostanziali modifiche nella struttura organizzativa e professionale dell’ospedale tradizionale nonché nelle sue precedenti modalità di funzionamento, finora poco esplorate dalla letteratura. Il presente studio analizza i processi di cambiamento sociale che sottendono e danno forma all’innovazione IdC. Fondato sui risultati di un’indagine etnografica, lo studio mostra che l’innovazione non consiste in un mero processo di adattamento, ma piuttosto in una complessa interazione tra il nuovo modello organizzativo e la struttura sociale preesistente dell’ospedale (per esempio gerarchie, norme comportamentali, gerghi in uso, regole implicite per la regolazione di autonomia e potere). Tale interazione genera sia esiti desiderati, sia effetti inattesi, che richiedono governo e attenta considerazione. Così ad esempio la creazione di nuovi team e setting di cura può portare alla rinegoziazione degli accordi impliciti riguardo all’autonomia degli infermieri, interpretata in modo differente da professionisti di diverse specialità. Il contributo approfondisce questi processi e propone riflessioni e linee d’azione per decisori e manager, al fine di colmare il divario tra i programmi formali e le pratiche di cura quotidiane, capitalizzando così le potenzialità dell’innovazione.
Italiano
http://www.francoangeli.it/Riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=55955&idRivista=180
Liberati, E. G., Gorli, M., Scaratti, G., Aprire la black box dell'innovazione organizzativa: l'Intensità di Cura in pratica, <>, 2015; 2015 (95): 55-79. [doi:10.3280/MESA2015-095004] [http://hdl.handle.net/10807/79526]
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