Lo studio mette a tema le potenzialità dell’etnografia organizzativa nell’analisi di una dimensione cruciale per le organizzazioni sanitarie: la cura centrata sul paziente. In quanto riconosciuta come una leva essenziale per incrementare la qualità dei servizi, la medicina centrata sul paziente (MCP) rappresenta oggi un modello diffuso nelle organizzazioni sanitarie. Molti studi hanno messo a tema le caratteristiche della relazione medico-paziente e l’esperienza di malattia del malato; meno indagati sono stati invece gli aspetti sistemici e culturali degli ospedali centrati sul paziente. Lo studio esplora le dimensioni latenti e diffuse (sistemi di regole e valori) che orientano le interazioni tra professionisti e pazienti in ospedale; tali interazioni sono esaminate come eventi connotati da una cultura più o meno centrata sul paziente. I dati sono stati raccolti in un reparto di Riabilitazione attraverso osservazioni non partecipanti, shadowing e interviste. Risultati Una dimensione culturale che sembra orientare le interazioni tra pazienti e professionisti sanitari è la negoziazione del diritto di proprietà. Il diritto di proprietà comprende le regole implicite che definiscono di chi sia l’ospedale, chi prenda le decisioni, chi stabilisca i confini spaziali e lo scandire della giornata. Il processo di negoziazione della proprietà si rende esplicito negli usi ricorrenti che medici, infermieri e fisioterapisti fanno degli spazi del reparto, e nel linguaggio che essi adottano per parlare con i pazienti. L’approccio etnografico alle organizzazioni sanitarie contribuisce allo studio della MCP attraverso un’esplorazione diretta delle pratiche lavorative; esso supera i limiti delle sole rendicontazioni e ricorda la necessità di analizzare altre dimensioni (artefatti, layout, spazi, tempi, routine) ed interazioni (oltre a quella medico-paziente) cruciali nell’esperienza di degenza dei pazienti.

Liberati, E. G., Gorli, M., Scaratti, G., Di chi è l’ospedale? Le potenzialità dell’approccio etnografico nello studio della medicina centrata sul paziente, Comunicazione, in Atti del Congresso della Sezione AIP Psicologia sociale (Padova 26-28 settembre 2013) ABITARE ZONE DI CONFINE:INCONTRI POSSIBILI TRA LA PSICOLOGIA SOCIALE, PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI, TRA ACCADEMIA E REALTÀ SOCIALE, (Padova, 26-28 September 2013), AIP, Padova 2013: 6-6 [http://hdl.handle.net/10807/63886]

Di chi è l’ospedale? Le potenzialità dell’approccio etnografico nello studio della medicina centrata sul paziente

Liberati, Elisa Giulia;Gorli, Mara;Scaratti, Giuseppe
2013

Abstract

Lo studio mette a tema le potenzialità dell’etnografia organizzativa nell’analisi di una dimensione cruciale per le organizzazioni sanitarie: la cura centrata sul paziente. In quanto riconosciuta come una leva essenziale per incrementare la qualità dei servizi, la medicina centrata sul paziente (MCP) rappresenta oggi un modello diffuso nelle organizzazioni sanitarie. Molti studi hanno messo a tema le caratteristiche della relazione medico-paziente e l’esperienza di malattia del malato; meno indagati sono stati invece gli aspetti sistemici e culturali degli ospedali centrati sul paziente. Lo studio esplora le dimensioni latenti e diffuse (sistemi di regole e valori) che orientano le interazioni tra professionisti e pazienti in ospedale; tali interazioni sono esaminate come eventi connotati da una cultura più o meno centrata sul paziente. I dati sono stati raccolti in un reparto di Riabilitazione attraverso osservazioni non partecipanti, shadowing e interviste. Risultati Una dimensione culturale che sembra orientare le interazioni tra pazienti e professionisti sanitari è la negoziazione del diritto di proprietà. Il diritto di proprietà comprende le regole implicite che definiscono di chi sia l’ospedale, chi prenda le decisioni, chi stabilisca i confini spaziali e lo scandire della giornata. Il processo di negoziazione della proprietà si rende esplicito negli usi ricorrenti che medici, infermieri e fisioterapisti fanno degli spazi del reparto, e nel linguaggio che essi adottano per parlare con i pazienti. L’approccio etnografico alle organizzazioni sanitarie contribuisce allo studio della MCP attraverso un’esplorazione diretta delle pratiche lavorative; esso supera i limiti delle sole rendicontazioni e ricorda la necessità di analizzare altre dimensioni (artefatti, layout, spazi, tempi, routine) ed interazioni (oltre a quella medico-paziente) cruciali nell’esperienza di degenza dei pazienti.
Italiano
Atti del Congresso della Sezione AIP Psicologia sociale (Padova 26-28 settembre 2013) ABITARE ZONE DI CONFINE: INCONTRI POSSIBILI TRA LA PSICOLOGIA SOCIALE, PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI, TRA ACCADEMIA E REALTÀ SOCIALE
Congresso delle sezioni di Psicologia per le organizzazioni e Psicologia sociale ABITARE ZONE DI CONFINE: INCONTRI POSSIBILI TRA LA PSICOLOGIA SOCIALE, PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI, TRA ACCADEMIA E REALTÀ SOCIALE
Padova
Comunicazione
26-set-2013
28-set-2013
Liberati, E. G., Gorli, M., Scaratti, G., Di chi è l’ospedale? Le potenzialità dell’approccio etnografico nello studio della medicina centrata sul paziente, Comunicazione, in Atti del Congresso della Sezione AIP Psicologia sociale (Padova 26-28 settembre 2013) ABITARE ZONE DI CONFINE:INCONTRI POSSIBILI TRA LA PSICOLOGIA SOCIALE, PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI, TRA ACCADEMIA E REALTÀ SOCIALE, (Padova, 26-28 September 2013), AIP, Padova 2013: 6-6 [http://hdl.handle.net/10807/63886]
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