Il contributo di Limata (2026) propone una riflessione articolata sul tema dei bias nei sistemi autonomi e sulle implicazioni psicologiche, relazionali e decisionali dell’interazione uomo-Intelligenza Artificiale (IA). L’articolo mostra come i bias non siano confinabili esclusivamente al livello algoritmico, ma emergano lungo l’intero processo di interazione tra sistemi artificiali, progettisti e utilizzatori. In questa prospettiva, il presente intervento al dibattito intende approfondire un aspetto che rimane sullo sfondo dell’articolo-bersaglio ma cruciale per comprendere l’effettivo impatto psicologico dell’IA: il ruolo delle differenze individuali nella suscettibilità ai bias durante l’interazione con sistemi autonomi. Più precisamente, questo contributo propone una rilettura psicologica delle tre dimensioni dell’autonomia mostrando come la vulnerabilità ai bias dipenda in parte dalle caratteristiche del sistema, ma anche dai processi cognitivi e metacognitivi che regolano interpretazione, monitoraggio e utilizzo dell’output algoritmico. La suscettibilità ai bias algoritmici viene interpretata come il risultato dell’interazione tra differenze individuali in termini di rigidità cognitiva, monitoraggio metacognitivo e fiducia epistemica.
Iannello, P., Robba, M. P., Antonietti, A., Human-AI Interaction: Individual Differences in Susceptibility to Biases, <<GIORNALE ITALIANO DI PSICOLOGIA>>, 2026; (3): 781-787. [doi:10.1421/121780] [https://hdl.handle.net/10807/348096]
Human-AI Interaction: Individual Differences in Susceptibility to Biases
Iannello, Paola;Robba, Matteo Paolo;Antonietti, Alessandro
2026
Abstract
Il contributo di Limata (2026) propone una riflessione articolata sul tema dei bias nei sistemi autonomi e sulle implicazioni psicologiche, relazionali e decisionali dell’interazione uomo-Intelligenza Artificiale (IA). L’articolo mostra come i bias non siano confinabili esclusivamente al livello algoritmico, ma emergano lungo l’intero processo di interazione tra sistemi artificiali, progettisti e utilizzatori. In questa prospettiva, il presente intervento al dibattito intende approfondire un aspetto che rimane sullo sfondo dell’articolo-bersaglio ma cruciale per comprendere l’effettivo impatto psicologico dell’IA: il ruolo delle differenze individuali nella suscettibilità ai bias durante l’interazione con sistemi autonomi. Più precisamente, questo contributo propone una rilettura psicologica delle tre dimensioni dell’autonomia mostrando come la vulnerabilità ai bias dipenda in parte dalle caratteristiche del sistema, ma anche dai processi cognitivi e metacognitivi che regolano interpretazione, monitoraggio e utilizzo dell’output algoritmico. La suscettibilità ai bias algoritmici viene interpretata come il risultato dell’interazione tra differenze individuali in termini di rigidità cognitiva, monitoraggio metacognitivo e fiducia epistemica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



