A cinquant’anni dai Decreti Delegati, il rapporto scuola-famiglia vive una fase di ridefinizione. Le nuove generazioni di genitori e insegnanti portano con sé visioni, vissuti e attese che chiedono dispositivi partecipativi capaci di favorire il riconoscimento reciproco e la fiducia. Il contributo esamina i principali nodi critici che rendono particolarmente complessa la collaborazione tra famiglie e istituzioni scolastiche nel contesto attuale ed esplora il potenziale di alcuni approcci di matrice critica ed ecologica nel ridisegnarla, a partire da due assi di problematicità: la crisi del modello partecipativo tradizionale, e il ruolo delle rappresentazioni reciproche di genitori-istituzioni educative. A partire da questo quadro, l’articolo mette a fuoco gli orientamenti che consentono di ripensare la relazione tra famiglie e istituzioni scolastiche come luogo politico, specchio di tensioni che travalicano i confini della relazione interpersonale, e che possono produrre pratiche (riflessive, narrative, dialogiche) capaci di risignificare la relazione, rendendo visibili i vissuti e le soggettività silenziate
Cadei, L., Sità, C., Oltre la delega e il conflitto: pratiche riflessive per rinnovare la partecipazione scuola-famiglia, <<LA FAMIGLIA>>, 2025; 2025 (1): 68-78 [https://hdl.handle.net/10807/338017]
Oltre la delega e il conflitto: pratiche riflessive per rinnovare la partecipazione scuola-famiglia
Cadei, Livia;
2025
Abstract
A cinquant’anni dai Decreti Delegati, il rapporto scuola-famiglia vive una fase di ridefinizione. Le nuove generazioni di genitori e insegnanti portano con sé visioni, vissuti e attese che chiedono dispositivi partecipativi capaci di favorire il riconoscimento reciproco e la fiducia. Il contributo esamina i principali nodi critici che rendono particolarmente complessa la collaborazione tra famiglie e istituzioni scolastiche nel contesto attuale ed esplora il potenziale di alcuni approcci di matrice critica ed ecologica nel ridisegnarla, a partire da due assi di problematicità: la crisi del modello partecipativo tradizionale, e il ruolo delle rappresentazioni reciproche di genitori-istituzioni educative. A partire da questo quadro, l’articolo mette a fuoco gli orientamenti che consentono di ripensare la relazione tra famiglie e istituzioni scolastiche come luogo politico, specchio di tensioni che travalicano i confini della relazione interpersonale, e che possono produrre pratiche (riflessive, narrative, dialogiche) capaci di risignificare la relazione, rendendo visibili i vissuti e le soggettività silenziateI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



