Dopo aver accennato alla storia editoriale della novella Una voce (1904), il saggio ne identifica la fonte nel romanzo di G. Baffico Nelle tenebre, recensito da Pirandello nel 1897 e da lui immesso in un quadro più mosso e problematico. Tale complessità emerge a più livelli: nella figurazione della disabilità visiva, stereotipata nell’opera di Baffico, ambigua in quella pirandelliana; quindi nello spessore dei personaggi, dissezionati col bisturi dell’umorismo; infine nella ric- chezza dei riferimenti culturali, tra cui spiccano rimandi al Dizionario di Tommaseo-Bellini, alla Naturalis Historia di Plinio, allo Zibaldone di Leopardi. Pirandello stesso fornisce la chiave dell’analisi, che si giova dei passi paralleli tra Una voce e il resto della produzione dello scrittore agrigentino.
Colombo, D., Amore cieco. Una voce di Luigi Pirandello, <<ESPERIENZE LETTERARIE>>, 2026; 54 (1): 5-27. [doi:10.26379/CR2026.210_001] [https://hdl.handle.net/10807/329878]
Amore cieco. Una voce di Luigi Pirandello
Colombo, Davide
2025
Abstract
Dopo aver accennato alla storia editoriale della novella Una voce (1904), il saggio ne identifica la fonte nel romanzo di G. Baffico Nelle tenebre, recensito da Pirandello nel 1897 e da lui immesso in un quadro più mosso e problematico. Tale complessità emerge a più livelli: nella figurazione della disabilità visiva, stereotipata nell’opera di Baffico, ambigua in quella pirandelliana; quindi nello spessore dei personaggi, dissezionati col bisturi dell’umorismo; infine nella ric- chezza dei riferimenti culturali, tra cui spiccano rimandi al Dizionario di Tommaseo-Bellini, alla Naturalis Historia di Plinio, allo Zibaldone di Leopardi. Pirandello stesso fornisce la chiave dell’analisi, che si giova dei passi paralleli tra Una voce e il resto della produzione dello scrittore agrigentino.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



