The essay examined the Catholic missions among Italian emigrants to France after World War II. Based on the documentation of the Archive of Constantine Babini, director of the missions for migrants in Europe from 1928 to 1948, the article deals with the development of the migration issue in the activity of the Holy See and, specifically, of the missionaries. Originating largely from Southern Italy, Italian emigration to France experiences the impact with the growing secularization process of French society. Babini's action is directed above all in contact with the most representative personality of theological renewal, to relaunch a "popular" Catholicism through the religious practice of his countries of origin and to counter the fall of religious sentiment. The missionaries' work proves functional to a reconstruction of the Italian national identity, while highlighting the role of the Church as a crucial actor of a new social order.

Il saggio esamina le missioni cattoliche tra gli emigrati italiani in Francia nel secondo dopoguerra. Sulle basi della documentazione dell’Archivio di Costantino Babini, direttore delle missioni per i migranti in Europa dal 1928 al 1948, l’articolo affronta lo sviluppo della questione migratoria nell’attività della Santa Sede e, nello specifico, dei missionari. Proveniente in gran parte dal Sud d’Italia, l’emigrazione italiana in Francia vive l’impatto con il crescente processo di secolarizzazione della società francese. L’azione di Babini è diretta soprattutto a stabilire contatti con le personalità più rappresentative del rinnovamento teologico, per rilanciare un cattolicesimo “popolare” attraverso la pratica religiosa dei propri paesi d’origine e contrastare la caduta del sentimento religioso. Il lavoro dei missionari si rivela funzionale ad una ricostruzione dell’identità nazionale italiana, mentre evidenzia il ruolo della Chiesa come attore di un nuovo ordine sociale.

Borruso, P., Missioni cattoliche ed emigrazione italiana in Francia nel secondo dopoguerra (1946-53), <<STUDI EMIGRAZIONE>>, 2004; (155): 655-677 [http://hdl.handle.net/10807/23834]

Missioni cattoliche ed emigrazione italiana in Francia nel secondo dopoguerra (1946-53)

Borruso, Paolo
2004

Abstract

Il saggio esamina le missioni cattoliche tra gli emigrati italiani in Francia nel secondo dopoguerra. Sulle basi della documentazione dell’Archivio di Costantino Babini, direttore delle missioni per i migranti in Europa dal 1928 al 1948, l’articolo affronta lo sviluppo della questione migratoria nell’attività della Santa Sede e, nello specifico, dei missionari. Proveniente in gran parte dal Sud d’Italia, l’emigrazione italiana in Francia vive l’impatto con il crescente processo di secolarizzazione della società francese. L’azione di Babini è diretta soprattutto a stabilire contatti con le personalità più rappresentative del rinnovamento teologico, per rilanciare un cattolicesimo “popolare” attraverso la pratica religiosa dei propri paesi d’origine e contrastare la caduta del sentimento religioso. Il lavoro dei missionari si rivela funzionale ad una ricostruzione dell’identità nazionale italiana, mentre evidenzia il ruolo della Chiesa come attore di un nuovo ordine sociale.
Italiano
Borruso, P., Missioni cattoliche ed emigrazione italiana in Francia nel secondo dopoguerra (1946-53), <<STUDI EMIGRAZIONE>>, 2004; (155): 655-677 [http://hdl.handle.net/10807/23834]
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