Il contributo si propone di valutare gli effetti e l'efficacia degli interventi di mediazione familiare e di consulenza tecnica nel promuovere e sostenere un esercizio condiviso della genitorialità. Si tratta di un’indagine di tipo clinico-qualitativo condotta attraverso l’incontro ed il coinvolgimento di 30 genitori (15 madri e 15 padri), separati da almeno 6 mesi e con almeno un figlio minore affidato congiuntamente, suddivisi in due sottocampioni: 15 genitori che hanno usufruito di un intervento di mediazione familiare e 15 genitori che hanno usufruito di una consulenza tecnica d'ufficio. L’obiettivo di tale studio è di valutare comparativamente non solo la differente idoneità ed efficacia delle due tipologie di intervento, ma anche di individuare le specifiche variabili contestuali e di processo che, dal punto di vista dei fruitori, costituiscono un fattore di facilitazione o di ostacolo nel conseguimento di una genitorialità condivisa. L’indagine è stata condotta attraverso un’intervista clinica multimetodo che contempla una sequenza di stimoli narrativi (7 domande aperte che guidano ed accompagnano la ricostruzione del processo di mediazione o di consulenza e la comparazione tra la situazione personale e familiare all’inizio ed alla conclusione del percorso medesimo), una sequenza di stimoli immaginativi (un set di immagini attraverso il quale descrivere ed esplorare la relazione tra il soggetto ed il mediatore o il consulente e la sua evoluzione nel corso del lavoro), un breve strumento self-report ed una check-list finalizzati a descrivere le condizioni sociostrutturali del soggetto e della famiglia e la valutazione sistematica dei fattori di efficacia dell’intervento. L'analisi delle informazioni così prodotte verrà effettuata a partire dalla trascrizione testuale delle interviste facendo ricorso a modelli di analisi testuale elaborati con il supporto di specifico software. Ciò allo scopo di verificare la sussistenza di omogeneità ed eterogeneità di ordine contestuale e dinamico-processuale sulla base delle quali individuare le potenzialità e le criticità specifiche delle due pratiche di aiuto considerate.

Tamanza, G., Gennari, M. L., Molgora, S., Mombelli, M. D. E., Mediazione familiare e consulenza tecnica d'ufficio. Fattori di efficacia e di criticità di due differenti pratiche di supporto alla genitorialità nei casi di separazione e divorzio, Relazione, in Estratti del X Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica e Dinamica, (Padova, 12-14 September 2008), Cleup, Padova 2008: 301-301 [http://hdl.handle.net/10807/18839]

Mediazione familiare e consulenza tecnica d'ufficio. Fattori di efficacia e di criticità di due differenti pratiche di supporto alla genitorialità nei casi di separazione e divorzio

Tamanza, Giancarlo;Gennari, Maria Luisa;Molgora, Sara;Mombelli, Marina Dirce Egle
2008

Abstract

Il contributo si propone di valutare gli effetti e l'efficacia degli interventi di mediazione familiare e di consulenza tecnica nel promuovere e sostenere un esercizio condiviso della genitorialità. Si tratta di un’indagine di tipo clinico-qualitativo condotta attraverso l’incontro ed il coinvolgimento di 30 genitori (15 madri e 15 padri), separati da almeno 6 mesi e con almeno un figlio minore affidato congiuntamente, suddivisi in due sottocampioni: 15 genitori che hanno usufruito di un intervento di mediazione familiare e 15 genitori che hanno usufruito di una consulenza tecnica d'ufficio. L’obiettivo di tale studio è di valutare comparativamente non solo la differente idoneità ed efficacia delle due tipologie di intervento, ma anche di individuare le specifiche variabili contestuali e di processo che, dal punto di vista dei fruitori, costituiscono un fattore di facilitazione o di ostacolo nel conseguimento di una genitorialità condivisa. L’indagine è stata condotta attraverso un’intervista clinica multimetodo che contempla una sequenza di stimoli narrativi (7 domande aperte che guidano ed accompagnano la ricostruzione del processo di mediazione o di consulenza e la comparazione tra la situazione personale e familiare all’inizio ed alla conclusione del percorso medesimo), una sequenza di stimoli immaginativi (un set di immagini attraverso il quale descrivere ed esplorare la relazione tra il soggetto ed il mediatore o il consulente e la sua evoluzione nel corso del lavoro), un breve strumento self-report ed una check-list finalizzati a descrivere le condizioni sociostrutturali del soggetto e della famiglia e la valutazione sistematica dei fattori di efficacia dell’intervento. L'analisi delle informazioni così prodotte verrà effettuata a partire dalla trascrizione testuale delle interviste facendo ricorso a modelli di analisi testuale elaborati con il supporto di specifico software. Ciò allo scopo di verificare la sussistenza di omogeneità ed eterogeneità di ordine contestuale e dinamico-processuale sulla base delle quali individuare le potenzialità e le criticità specifiche delle due pratiche di aiuto considerate.
Italiano
Estratti del X Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica e Dinamica
Congresso Nazionale AIP - Sezione di Psicologia Clinica e Dinamica
Padova
Relazione
12-set-2008
14-set-2008
978-88-6129-255-0
Cleup
Tamanza, G., Gennari, M. L., Molgora, S., Mombelli, M. D. E., Mediazione familiare e consulenza tecnica d'ufficio. Fattori di efficacia e di criticità di due differenti pratiche di supporto alla genitorialità nei casi di separazione e divorzio, Relazione, in Estratti del X Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica e Dinamica, (Padova, 12-14 September 2008), Cleup, Padova 2008: 301-301 [http://hdl.handle.net/10807/18839]
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