This essay shows how heavily Hofmannsthal’s writing was influenced by Italian literature, particularly by Gabriele D’Annunzio and Alessandro Manzoni. The former influenced the Austrian poet in the very early period of his production according to their mutual decadent sensibility; but a more substantial affinity tied Hofmannsthal to the Italian novelist, for his concept of life as a universe of sociability as well as for his considerations about the literary and philosophical concept of irony. This essay also explores through a rich unpublished documentation the familiar Italian and Milanese heritage of the poet, which may explain that affinity.

Il saggio approfondisce l’influsso che la letteratura italiana e, in particolare, D’Annunzio e Manzoni, hanno esercitato sulla produzione di Hugo von Hofmannsthal nelle diverse fasi della sua vita. Dopo l’incontro giovanile con l’opera di D’Annunzio, avvenuto all’insegna della comune sensibilità decadente, è con il mondo romanzesco dei Promessi Sposi che si realizza una sintonia e un’affinità ben più profonda, che investe sia la visione della realtà - non più lo spazio vuoto e nihilista delle tragedie dannunziane, ma un universo di socialità attraversato da mille relazioni – sia il principio compositivo dell’ironia, approfondito da Hofmannsthal negli anni drammatici del Primo Dopoguerra. La ricca documentazione inedita presentata per la prima volta in questo saggio getta luce sul retaggio familiare milanese e “manzoniano” di Hofmannsthal e su alcuni aspetti poco noti della dimensione intrinsecamente dialogica e intertestuale dell’opera di un poeta colto e dalle letture sterminate quale fu Hofmannsthal.

Raponi, E., Hofmannsthal e l'Italia: da D'Annunzio a Manzoni, <<ANNALI - ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE. SEZIONE GERMANICA>>, 2007; N.S. XVII (1-2): 255-266 [http://hdl.handle.net/10807/1674]

Hofmannsthal e l'Italia: da D'Annunzio a Manzoni

Raponi, Elena
2007

Abstract

Il saggio approfondisce l’influsso che la letteratura italiana e, in particolare, D’Annunzio e Manzoni, hanno esercitato sulla produzione di Hugo von Hofmannsthal nelle diverse fasi della sua vita. Dopo l’incontro giovanile con l’opera di D’Annunzio, avvenuto all’insegna della comune sensibilità decadente, è con il mondo romanzesco dei Promessi Sposi che si realizza una sintonia e un’affinità ben più profonda, che investe sia la visione della realtà - non più lo spazio vuoto e nihilista delle tragedie dannunziane, ma un universo di socialità attraversato da mille relazioni – sia il principio compositivo dell’ironia, approfondito da Hofmannsthal negli anni drammatici del Primo Dopoguerra. La ricca documentazione inedita presentata per la prima volta in questo saggio getta luce sul retaggio familiare milanese e “manzoniano” di Hofmannsthal e su alcuni aspetti poco noti della dimensione intrinsecamente dialogica e intertestuale dell’opera di un poeta colto e dalle letture sterminate quale fu Hofmannsthal.
Italiano
Raponi, E., Hofmannsthal e l'Italia: da D'Annunzio a Manzoni, <<ANNALI - ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE. SEZIONE GERMANICA>>, 2007; N.S. XVII (1-2): 255-266 [http://hdl.handle.net/10807/1674]
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