This essay, included in an issue of the review «Humanitas» entirely dedicated to the relationship between German literature and religion, analyses the presence of the “sacred” in Hugo von Hofmannsthal’s writings, not as a merely objective content but as a subjective dimension capable of becoming formal and compository principle. Thus it focuses on early poems such as the Ballade des äußeren Lebens (1894), as well as on the later comedies Der Schwierige (1921) and Der Unbestechliche (1923), where the Pauline motif of a love which covers and forgives all things becomes compository principle in analogy with Hofmannsthal’s coeval reflections on the literary-philosophical concept of romantic irony.

Il saggio, parte di un numero monografico della rivista «Humanitas» dedicato al rapporto tra letteratura tedesca e religione, indaga la presenza del “sacro” nell’opera del poeta austriaco Hugo von Hofmannsthal, non inteso come dimensione oggettiva, referenziale del testo, ma come dimensione soggettiva, capace di diventare principio formale e compositivo. In questo senso vengono analizzate opere giovanili, come la Ballade des äußeren Lebens (1894) in cui la dimensione del sacro è legata ad elementi neoplatonici presenti nelle poetiche simboliste, e opere della maturità, come le commedie Der Schwierige e Der Unbestechliche, in cui il motivo paolino di un amore che tutto copre e tutto perdona si fa principio compositivo in sintonia con le coeve riflessioni del poeta sul concetto letterario-filosofico di ironia.

Raponi, E., Hofmannsthal e la religione, <<HUMANITAS>>, 2005; (5): 1037-1051 [http://hdl.handle.net/10807/1660]

Hofmannsthal e la religione

Raponi, Elena
2005

Abstract

Il saggio, parte di un numero monografico della rivista «Humanitas» dedicato al rapporto tra letteratura tedesca e religione, indaga la presenza del “sacro” nell’opera del poeta austriaco Hugo von Hofmannsthal, non inteso come dimensione oggettiva, referenziale del testo, ma come dimensione soggettiva, capace di diventare principio formale e compositivo. In questo senso vengono analizzate opere giovanili, come la Ballade des äußeren Lebens (1894) in cui la dimensione del sacro è legata ad elementi neoplatonici presenti nelle poetiche simboliste, e opere della maturità, come le commedie Der Schwierige e Der Unbestechliche, in cui il motivo paolino di un amore che tutto copre e tutto perdona si fa principio compositivo in sintonia con le coeve riflessioni del poeta sul concetto letterario-filosofico di ironia.
Italiano
Raponi, E., Hofmannsthal e la religione, <>, 2005; (5): 1037-1051 [http://hdl.handle.net/10807/1660]
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