È posizione condivisa, in giurisprudenza, quella secondo cui la chance debba essere “concreta ed effettiva”. Cosa ciò realmente significhi, e come tale concretezza si debba valutare, non è però chiaro: il dubbio è che – le riflessioni sono condotte con particolare riguardo alla casistica in tema di responsabilità medica – dietro la richiesta di una concretezza minima che la chance dovrebbe avere affinché la sua perdita sia risarcibile, si nascondano, in realtà, esigenze di altro genere, e di carattere meno “oggettivo”.

Frenda, D. M., Errore o ritardo nella diagnosi: quanto devono essere concrete le chances perdute?, <<RESPONSABILITÀ MEDICA>>, 2018; (3): 269-277 [http://hdl.handle.net/10807/125848]

Errore o ritardo nella diagnosi: quanto devono essere concrete le chances perdute?

Frenda, Daniela M.
2018

Abstract

È posizione condivisa, in giurisprudenza, quella secondo cui la chance debba essere “concreta ed effettiva”. Cosa ciò realmente significhi, e come tale concretezza si debba valutare, non è però chiaro: il dubbio è che – le riflessioni sono condotte con particolare riguardo alla casistica in tema di responsabilità medica – dietro la richiesta di una concretezza minima che la chance dovrebbe avere affinché la sua perdita sia risarcibile, si nascondano, in realtà, esigenze di altro genere, e di carattere meno “oggettivo”.
Italiano
Frenda, D. M., Errore o ritardo nella diagnosi: quanto devono essere concrete le chances perdute?, <<RESPONSABILITÀ MEDICA>>, 2018; (3): 269-277 [http://hdl.handle.net/10807/125848]
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