The essay examines the creation of the “barbaric” early medieval section of the “Museo Cristiano” in Brescia, consisting mainly of Lombard works, found during excavations or acquired, the result of post-unification municipal policies; as well as the museumization of ancient works and pieces of Risorgimento age, which connected past and present in an emblematic way. Museums conceived these initiatives as celebratory, educational and teaching tools to increase civic attitudes, through the recovery of city history as a reference for homeland history. In particular, the essay investigates the restyling of the city’s urban plan in line with the museum project, focused on urban renewal through the creation of squares or wide stretch, celebrated by highly symbolic monuments (Arnaldo da Brescia, Garibaldi, Tito Speri, etc.), the introduction of a new homeland toponymy, and the “ad pristinum” transformation of the major medieval complexes for their evocative power (Palazzo Broletto, Duomo Vecchio, monastery of Santa Giulia, castle, etc.), together with the development of new city districts, after the demolition of the walls.

Nel contributo si esamina la creazione della sezione altomedievale “barbarica” del Museo Cristiano di Brescia, costituita principalmente da pezzi longobardi, rinvenuti dagli scavi o acquisiti, frutto delle politiche postunitarie comunali; come pure la musealizzazione di opere antiche e di pezzi di età risorgimentale, che collegavano in modo emblematico passato e presente. Tali iniziative concepivano i musei alla stregua di strumenti celebrativi, formativi e didattici per alimentare i sentimenti civici, attraverso il recupero del passato cittadino quale riferimento per la storia patria. In particolare, il saggio indaga l’opera di restyling del piano urbanistico della città in linea con il progetto museale, incentrata sulla riqualificazione di nuove piazze o slarghi celebrati da monumenti altamente simbolici (Arnaldo da Brescia, Garibaldi, Tito Speri, ecc.), l’introduzione di una toponomastica patria e la trasformazione “ad pristinum” dei maggiori complessi medievali per la loro forza evocativa (palazzo Broletto, duomo Vecchio, monastero di Santa Giulia, castello, ecc.), insieme allo sviluppo dei nuovi quartieri, dopo l’abbattimento delle mura.

Stroppa, F., Collezioni longobarde e identità religiosa. Percorsi museali, oggetti liturgici e restauri a Brescia tra Otto e Novecento, <<BRIXIA SACRA>>, XXI; 2016 (1-4): 23-90 [http://hdl.handle.net/10807/95553]

Collezioni longobarde e identità religiosa. Percorsi museali, oggetti liturgici e restauri a Brescia tra Otto e Novecento

Stroppa, Francesca
2016

Abstract

Nel contributo si esamina la creazione della sezione altomedievale “barbarica” del Museo Cristiano di Brescia, costituita principalmente da pezzi longobardi, rinvenuti dagli scavi o acquisiti, frutto delle politiche postunitarie comunali; come pure la musealizzazione di opere antiche e di pezzi di età risorgimentale, che collegavano in modo emblematico passato e presente. Tali iniziative concepivano i musei alla stregua di strumenti celebrativi, formativi e didattici per alimentare i sentimenti civici, attraverso il recupero del passato cittadino quale riferimento per la storia patria. In particolare, il saggio indaga l’opera di restyling del piano urbanistico della città in linea con il progetto museale, incentrata sulla riqualificazione di nuove piazze o slarghi celebrati da monumenti altamente simbolici (Arnaldo da Brescia, Garibaldi, Tito Speri, ecc.), l’introduzione di una toponomastica patria e la trasformazione “ad pristinum” dei maggiori complessi medievali per la loro forza evocativa (palazzo Broletto, duomo Vecchio, monastero di Santa Giulia, castello, ecc.), insieme allo sviluppo dei nuovi quartieri, dopo l’abbattimento delle mura.
Italiano
La rivista "Brixia sacra. Memorie storiche della diocesi di Brescia" oltre ad avere un ISSN, è pubblicata dalle Edizioni Studium di Roma ed ha un ISBN associato, come volume autonomo. Per questo numero l'ISBN è il seguente: ISBN 978-88-382-4438-4. Il volume è disponibile on line sul sito di "Brixia sacra" (http://www.brixiasacra.it/PDF_Brixia_Sacra/Anno 2016/brixia sacra_1-4_2016_web.pdf).
Stroppa, F., Collezioni longobarde e identità religiosa. Percorsi museali, oggetti liturgici e restauri a Brescia tra Otto e Novecento, <<BRIXIA SACRA>>, XXI; 2016 (1-4): 23-90 [http://hdl.handle.net/10807/95553]
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