Il saggio ricostruisce il rapporto tra mistica e filosofia e giunge alla conclusione che esiste per Maritain un’esperienza mistica di ordine naturale, di indole sia teoretica sia pratica, nella linea di quel conoscere per connaturalità che ha una parte così importante nel dinamismo concreto della vita del soggetto. Quest’esperienza mistica può poi fungere anche da integrazione al desiderio naturale di vedere Dio e di possederlo, un desiderio che muove dalla conoscenza intuitiva e naturale della sua esistenza. Si dà anche una semplice conoscenza prefilosofica dell’esistenza di Dio, di cui è possibile una riformulazione speculativa. Una volta che sono distinte nella loro autonomia esperienza mistica di ordine naturale e conoscenza metafisica dell’esistenza di Dio, il campo della ricerca resta quindi delimitato a quel dominio della conoscenza che è la teologia naturale. Esposte tali distinzioni, il significato dell’espressione «esperienza mistica» assume un senso forte, ossia è inteso come conoscenza sperimentale delle profondità di Dio, come passione delle cose divine che fanno sì che l’anima trovi in fondo a se stessa l’impronta di Dio.

Marassi, M., Mistica e filosofia. Jacques Maritain e la visione beatifica, <<AQUINAS>>, 2015; LVIII (1-2): 189-202 [http://hdl.handle.net/10807/95385]

Mistica e filosofia. Jacques Maritain e la visione beatifica

Marassi, Massimo
2015

Abstract

Il saggio ricostruisce il rapporto tra mistica e filosofia e giunge alla conclusione che esiste per Maritain un’esperienza mistica di ordine naturale, di indole sia teoretica sia pratica, nella linea di quel conoscere per connaturalità che ha una parte così importante nel dinamismo concreto della vita del soggetto. Quest’esperienza mistica può poi fungere anche da integrazione al desiderio naturale di vedere Dio e di possederlo, un desiderio che muove dalla conoscenza intuitiva e naturale della sua esistenza. Si dà anche una semplice conoscenza prefilosofica dell’esistenza di Dio, di cui è possibile una riformulazione speculativa. Una volta che sono distinte nella loro autonomia esperienza mistica di ordine naturale e conoscenza metafisica dell’esistenza di Dio, il campo della ricerca resta quindi delimitato a quel dominio della conoscenza che è la teologia naturale. Esposte tali distinzioni, il significato dell’espressione «esperienza mistica» assume un senso forte, ossia è inteso come conoscenza sperimentale delle profondità di Dio, come passione delle cose divine che fanno sì che l’anima trovi in fondo a se stessa l’impronta di Dio.
Italiano
Marassi, M., Mistica e filosofia. Jacques Maritain e la visione beatifica, <<AQUINAS>>, 2015; LVIII (1-2): 189-202 [http://hdl.handle.net/10807/95385]
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