The article describes the case of a high level master cyslist (45 years old), asymptomatic and with a negative family history of cardiomyopathies, whose electrocardiogram presented significant alterations of ventricular repolarisation, specifically negative T waves from V1 to V6, with echocardiogram and magnetic resonance without alterations to justify them. The T waves normalised almost completely after a period of non‑training, returning to negative after the athlete began to train intensely again. Though not being able to exclude with certainty a form of cardiomiopathy in an initial phase, the picture was judged compatible with competitive sporting activity, also in relation to the absence of significant arrhythmias and the presence of an excellent cardiac performance.

L’articolo descrive il caso di un ciclista master (45 anni) di alto livello, asintomatico e con familiarità negativa per cardiomiopatie, il cui elettrocardiogramma presentava marcate alterazioni della ripolarizzazione ventricolare, specificamente onde T negative da V1 a V6, con ecocardiogramma e risonanza magnetica prive di alterazioni tali da giustificarle. Le onde T si “normalizzavano” pressoché completamente dopo un periodo di disallenamento, divenendo di nuovo negative dopo che l’atleta aveva ricominciato ad allenarsi intensamente. Pur non potendosi escludere con certezza una forma di cardiomiopatia in fase iniziale, il quadro è stato giudicato compatibile con l’attività sportiva agonistica, anche in relazione all’assenza di aritmie significative e alla presenza di una performance cardiaca eccellente.

Bianco, M., Gervasi, S. F., Palmieri, V., Zeppilli, P., Deep and changeable negative T waves in a master athlete. The role of training, <<MEDICINA DELLO SPORT>>, 2016; (3): 447-453 [http://hdl.handle.net/10807/90582]

Deep and changeable negative T waves in a master athlete. The role of training

Bianco, Massimiliano
Primo
;
Gervasi, Salvatore Francesco
Secondo
;
Palmieri, Vincenzo
Penultimo
;
Zeppilli, Paolo
Ultimo
2016

Abstract

L’articolo descrive il caso di un ciclista master (45 anni) di alto livello, asintomatico e con familiarità negativa per cardiomiopatie, il cui elettrocardiogramma presentava marcate alterazioni della ripolarizzazione ventricolare, specificamente onde T negative da V1 a V6, con ecocardiogramma e risonanza magnetica prive di alterazioni tali da giustificarle. Le onde T si “normalizzavano” pressoché completamente dopo un periodo di disallenamento, divenendo di nuovo negative dopo che l’atleta aveva ricominciato ad allenarsi intensamente. Pur non potendosi escludere con certezza una forma di cardiomiopatia in fase iniziale, il quadro è stato giudicato compatibile con l’attività sportiva agonistica, anche in relazione all’assenza di aritmie significative e alla presenza di una performance cardiaca eccellente.
Italiano
Inglese
Bianco, M., Gervasi, S. F., Palmieri, V., Zeppilli, P., Deep and changeable negative T waves in a master athlete. The role of training, <>, 2016; (3): 447-453 [http://hdl.handle.net/10807/90582]
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