A text with an open meaning, the "Aminta" cannot be reduced to a single ideological message, in that it contains a varied interpretative potential, allowing for libertine developments, which at the same time do not exclude readings of an ethical or spiritual nature.The present contribution examines the reception of the Tassian pastoral in the sixteenth and seventeenth centuries, highlighting the existence of two contrasting lines: a first one seeking to 'moralise' the archetype, the second one seeking to emphasize its 'transgressive' aspects. Both cases, however, give priority to one single aspect of the work and betray therefore its authentic profoundness.

L’"Aminta", testo dal significato aperto e non riducibile a un unico messaggio ideologico, contiene in sé potenzialità differenti, che si prestano a sviluppi libertini e nello stesso tempo non escludono riletture in chiave etica o spirituale. Il presente intervento prende in esame la ricezione della pastorale tassiana in epoca cinqueseicentesca, mettendo in luce l’esistenza di due linee opposte: l’una tesa a ‘moralizzare’ l’archetipo, l’altra a enfatizzare i suoi aspetti ‘trasgressivi’, in entrambi i casi privilegiando tuttavia un singolo versante dell’opera, e tradendone dunque l’autentica profondità.

Corradini, M. M., L'"Aminta" dei moralisti e l'"Aminta" dei libertini, <<LETTERE ITALIANE>>, 2016; 68 (2): 266-305 [http://hdl.handle.net/10807/86339]

L'"Aminta" dei moralisti e l'"Aminta" dei libertini

Corradini, Marco Maria
Primo
2016

Abstract

L’"Aminta", testo dal significato aperto e non riducibile a un unico messaggio ideologico, contiene in sé potenzialità differenti, che si prestano a sviluppi libertini e nello stesso tempo non escludono riletture in chiave etica o spirituale. Il presente intervento prende in esame la ricezione della pastorale tassiana in epoca cinqueseicentesca, mettendo in luce l’esistenza di due linee opposte: l’una tesa a ‘moralizzare’ l’archetipo, l’altra a enfatizzare i suoi aspetti ‘trasgressivi’, in entrambi i casi privilegiando tuttavia un singolo versante dell’opera, e tradendone dunque l’autentica profondità.
Italiano
Corradini, M. M., L'"Aminta" dei moralisti e l'"Aminta" dei libertini, <<LETTERE ITALIANE>>, 2016; 68 (2): 266-305 [http://hdl.handle.net/10807/86339]
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