The essay analizes the pastoral action of Giovanni Battista Montini, archbishop of Milan, during the transformation of the city and the diocese that challenged the cornerstones of the pastoral tradition of Milan: parishes, oratories and associations of Catholic Action. From the analysis of the records conserved from the secretariat of the archbishop is possible to discover the way that Montini dealt with new ecclesial experiences and groups that involved a growing number of laymen and priests. These groups had required an accurate evaluation from who had the administration of the diocese because their characteristics put them out of the ordinary pastoral action. The purpose of the paper is to show the approach of the Archbishop to the whole overview of the extra-parish experiences of aggregation that flourished in the Ambrosian diocese, not connected with the Catholic Action. Among these there were spiritual families, associations of lay and clergymen, first attempts of «new communities» and ecclesiastical movements in fieri, as the Focolare movement and Gioventù Studentesca of father Luigi Giussani, which first developments correspond with the years of the Montini’s episcopate.

Il saggio analizza l’azione pastorale di Giovanni Battista Montini arcivescovo di Milano, tenendo conto dell’evoluzione che durante il suo episcopato ha interessato la città e la diocesi e che ha messo alla prova la capacità di tenuta di parrocchie, oratori e associazioni di Azione Cattolica, vale a dire i capisaldi della tradizione pastorale ambrosiana. L’analisi della documentazione conservata dalla Segreteria dell’arcivescovo permette di cogliere Montini alle prese con esperienze e gruppi ecclesiali che, per le loro caratteristiche, non erano assimilabili ai ritmi consueti della pastorale ordinaria e che, nella Milano cattolica tra anni Cinquanta e Sessanta, coinvolgevano un numero crescente di laici e sacerdoti, chiedendo l’attenta valutazione di chi aveva la responsabilità del governo diocesano. Interessa far emergere l’approccio dell’arcivescovo all’insieme delle esperienze di aggregazione extra-parrocchiale, non sempre collegabili all’Azione Cattolica, che popolavano il vissuto ambrosiano e che si articolavano in famiglie spirituali, in unioni di sacerdoti e di laici, negli iniziali tentativi di costituire qualche «nuova comunità» e in movimenti ecclesiali ancora in fieri, come quello dei Focolari o come la Gioventù Studentesca di don Luigi Giussani, il cui primo sviluppo coincide appunto con gli anni dell’episcopato di Montini.

Bocci, M., Il nostro tempo «non ammette una ordinaria amministrazione». L’arcivescovo Montini e i fermenti della Chiesa milanese, <<HISTORY OF EDUCATION & CHILDREN'S LITERATURE>>, 2016; XI (1): 265-323. [doi:10.1400/241196] [http://hdl.handle.net/10807/81229]

Il nostro tempo «non ammette una ordinaria amministrazione». L’arcivescovo Montini e i fermenti della Chiesa milanese

Bocci, Maria
2016

Abstract

Il saggio analizza l’azione pastorale di Giovanni Battista Montini arcivescovo di Milano, tenendo conto dell’evoluzione che durante il suo episcopato ha interessato la città e la diocesi e che ha messo alla prova la capacità di tenuta di parrocchie, oratori e associazioni di Azione Cattolica, vale a dire i capisaldi della tradizione pastorale ambrosiana. L’analisi della documentazione conservata dalla Segreteria dell’arcivescovo permette di cogliere Montini alle prese con esperienze e gruppi ecclesiali che, per le loro caratteristiche, non erano assimilabili ai ritmi consueti della pastorale ordinaria e che, nella Milano cattolica tra anni Cinquanta e Sessanta, coinvolgevano un numero crescente di laici e sacerdoti, chiedendo l’attenta valutazione di chi aveva la responsabilità del governo diocesano. Interessa far emergere l’approccio dell’arcivescovo all’insieme delle esperienze di aggregazione extra-parrocchiale, non sempre collegabili all’Azione Cattolica, che popolavano il vissuto ambrosiano e che si articolavano in famiglie spirituali, in unioni di sacerdoti e di laici, negli iniziali tentativi di costituire qualche «nuova comunità» e in movimenti ecclesiali ancora in fieri, come quello dei Focolari o come la Gioventù Studentesca di don Luigi Giussani, il cui primo sviluppo coincide appunto con gli anni dell’episcopato di Montini.
Italiano
10.1400/241196
Bocci, M., Il nostro tempo «non ammette una ordinaria amministrazione». L’arcivescovo Montini e i fermenti della Chiesa milanese, <<HISTORY OF EDUCATION & CHILDREN'S LITERATURE>>, 2016; XI (1): 265-323. [doi:10.1400/241196] [http://hdl.handle.net/10807/81229]
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