OBIETTIVI: Il melanoma cutaneo (MC) rappresenta un problema rilevante in Sanità Pubblica per la sua elevata incidenza e la tendenza a colpire soggetti giovani. La prevenzione mirata ai fattori di rischio, tra cui la dieta, è fondamentale per controllarne lo sviluppo. Per approfondire la conoscenza su tale associazione, è stata condotta una revisione sistematica degli studi disponibili. METODI:Tramite le banche dati PubMed, Ovid SP e Cochrane Library si sono ricercati gli articoli che da gennaio 1990 a febbraio 2011 hanno studiato l’associazione tra dieta e melanoma. Le parole chiave utilizzate sono state “Diet” e “Melanoma” e sono stati esclusi gli studi che non fossero di tipo caso-controllo o di coorte. Al fine di osservare la comparabilità degli studi selezionati, ne sono stati in questa fase analizzati gli strumenti utilizzati per la valutazione dell’apporto dietetico dei vari cibi e nutrienti potenzialmente associati al MC. Tali strumenti sono stati indagati in merito alla possibilità di analizzare frequenza e quantitativi di assunzione di cibi e nutrienti. RISULTATI:Dei 257 articoli trovati in PubMed, 243 in Ovid SP e 6 nella Cochrane Library, 18 studi hanno risposto ai criteri di inclusione; per 3 di essi non è stato possibile recuperare il full text. Dall’analisi degli strumenti utilizzati per valutare la dieta dei soggetti emerge che: - tutti gli studi hanno utilizzato un questionario, per la gran parte autosomministrato e non standardizzato, con un numero di item indagati che va da 14 a 188, ove menzionato; - i metodi utilizzati per la misurazione delle porzioni sono stati sia di tipo qualitativo (immagini) che quantitativo (grammi, tazze, cucchiai); - i cibi inclusi nei questionari variano notevolmente a seconda dell’area geografica di residenza della popolazione inclusa nello studio (dieta Mediterranea, dieta Scandinava, uso di supplementi vitaminici); - il tempo a cui si riferisce l’assunzione dei cibi varia dall’anno precedente ai 4 anni precedenti alla compilazione del questionario. In un unico articolo sono stati misurati anche i livelli plasmatici di alcuni micronutrienti. CONCLUSIONI:Dalla revisione condotta è emersa un’elevata disomogeneità nei metodi utilizzati per la valutazione delle abitudini dietetiche degli individui nei vari studi. Appare quindi evidente la necessità di utilizzare strumenti standardizzati di rilevazione, almeno per popolazioni residenti in Paesi limitrofi che seguono lo stesso tipo di dieta, che consentano di ottenere risultati con maggiore validità esterna e confrontabili fra loro per una ipotetica metanalisi. Questo permetterebbe inoltre di intervenire con adeguati programmi di prevenzione su larga scala.

Cadeddu, C., De Waure, C., Gualano, M. R., Jovic Vranes, A., Djikanovic, B., Quaranta, G., La Torre, G., Ricciardi, W., Associazione tra dieta e melanoma: esiste omogeneità sulla valutazione delle abitudini dietetiche degli individui?, Abstract de <<XII Conferenza Nazionale di Sanità Pubblica>>, (Roma, 12-15 October 2011 ), <<IGIENE E SANITÀ PUBBLICA>>, 2011; (Supplemento 3): 482-482 [http://hdl.handle.net/10807/7868]

Associazione tra dieta e melanoma: esiste omogeneità sulla valutazione delle abitudini dietetiche degli individui?

Cadeddu, Chiara;De Waure, Chiara;Gualano, Maria Rosaria;Quaranta, Gianluigi;La Torre, Giuseppe;Ricciardi, Walter
2011

Abstract

OBIETTIVI: Il melanoma cutaneo (MC) rappresenta un problema rilevante in Sanità Pubblica per la sua elevata incidenza e la tendenza a colpire soggetti giovani. La prevenzione mirata ai fattori di rischio, tra cui la dieta, è fondamentale per controllarne lo sviluppo. Per approfondire la conoscenza su tale associazione, è stata condotta una revisione sistematica degli studi disponibili. METODI:Tramite le banche dati PubMed, Ovid SP e Cochrane Library si sono ricercati gli articoli che da gennaio 1990 a febbraio 2011 hanno studiato l’associazione tra dieta e melanoma. Le parole chiave utilizzate sono state “Diet” e “Melanoma” e sono stati esclusi gli studi che non fossero di tipo caso-controllo o di coorte. Al fine di osservare la comparabilità degli studi selezionati, ne sono stati in questa fase analizzati gli strumenti utilizzati per la valutazione dell’apporto dietetico dei vari cibi e nutrienti potenzialmente associati al MC. Tali strumenti sono stati indagati in merito alla possibilità di analizzare frequenza e quantitativi di assunzione di cibi e nutrienti. RISULTATI:Dei 257 articoli trovati in PubMed, 243 in Ovid SP e 6 nella Cochrane Library, 18 studi hanno risposto ai criteri di inclusione; per 3 di essi non è stato possibile recuperare il full text. Dall’analisi degli strumenti utilizzati per valutare la dieta dei soggetti emerge che: - tutti gli studi hanno utilizzato un questionario, per la gran parte autosomministrato e non standardizzato, con un numero di item indagati che va da 14 a 188, ove menzionato; - i metodi utilizzati per la misurazione delle porzioni sono stati sia di tipo qualitativo (immagini) che quantitativo (grammi, tazze, cucchiai); - i cibi inclusi nei questionari variano notevolmente a seconda dell’area geografica di residenza della popolazione inclusa nello studio (dieta Mediterranea, dieta Scandinava, uso di supplementi vitaminici); - il tempo a cui si riferisce l’assunzione dei cibi varia dall’anno precedente ai 4 anni precedenti alla compilazione del questionario. In un unico articolo sono stati misurati anche i livelli plasmatici di alcuni micronutrienti. CONCLUSIONI:Dalla revisione condotta è emersa un’elevata disomogeneità nei metodi utilizzati per la valutazione delle abitudini dietetiche degli individui nei vari studi. Appare quindi evidente la necessità di utilizzare strumenti standardizzati di rilevazione, almeno per popolazioni residenti in Paesi limitrofi che seguono lo stesso tipo di dieta, che consentano di ottenere risultati con maggiore validità esterna e confrontabili fra loro per una ipotetica metanalisi. Questo permetterebbe inoltre di intervenire con adeguati programmi di prevenzione su larga scala.
2011
Italiano
Cadeddu, C., De Waure, C., Gualano, M. R., Jovic Vranes, A., Djikanovic, B., Quaranta, G., La Torre, G., Ricciardi, W., Associazione tra dieta e melanoma: esiste omogeneità sulla valutazione delle abitudini dietetiche degli individui?, Abstract de <<XII Conferenza Nazionale di Sanità Pubblica>>, (Roma, 12-15 October 2011 ), <<IGIENE E SANITÀ PUBBLICA>>, 2011; (Supplemento 3): 482-482 [http://hdl.handle.net/10807/7868]
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