The ambrosian Psalter, Hymnarium and Martyrologium (Berlin-Milan; Berlin, Kupferstichkabinett - Staatliche Museen, Hs. 78 C 16 and Milano, Biblioteca Ambrosiana, ms. P 165 sup., ff. 1r-21v) is a 13th century Milan code abundantly illuminated: it enclose 15 miniatures in the Psalter and in the Hymnarium, along with 123 pages entirely historiated in the Martyrologium. In this latter the pictures of the saints’ life and martyrdom – which go always with the hagiographical narrations – possess a pervading narrative power: they often spread over more than one episode, going even along the lateral margin and the bas de page. Moreover the link between the text and the illuminated images is quite close, and their iconography is faithful to the narration in most cases. Given the strong stylistic resemblances between this code and the Paris Pantheon’s one (Bibliothèque nationale de France, lat. 4895; dated to 1331), it is possible to ascribe the miniatures to a miniaturist, probably lombard, called Pantheon Master or Liber Pantheon Master. Moreover, given their fewer monumental afflatus and qualitative endurance, they has been likely crafted by the Master’s workshop. Thanks to shape of certain garments, the miniatures can be dated between 1331 – the year recorded in the Pantheon code – and the end of the fourth decade of the 14th century, maybe not far from 1331. Since the Psalter, Hymnarium and Martyrologium lacks elements ascribable to religious orders, it has been likely crafted for an important Milan secular Church; maybe to the Cathedral itself, judging from the iconographic abundance.

Il Salterio, Innario e Martirologio ambrosiano (Berlino-Milano; Berlin, Kupferstichkabinett - Staatliche Museen, Hs. 78 C 16 e Milano, Biblioteca Ambrosiana, ms. P 165 sup., ff. 1r-21v) è un codice trecentesco milanese riccamente miniato: considerando unitamente le due parti, racchiude infatti ben 15 iniziali miniate nel Salterio e nell’Innario, e nel Martirologio 123 pagine tutte istoriate. In quest’ultimo le raffigurazioni della vita o del martirio dei santi, che affiancano sempre le diverse narrazioni agiografiche, sono caratterizzate da una pervasiva forza narrativa: sovente si dipanano su più episodi che si estendono anche lungo il margine laterale e il bas de page. Inoltre è degna di nota anche la ricchezza iconografica nonchè il forte legame, che spesso si registra, tra testo e immagine, la cui inventio è spesso collegata al testo stesso che viene rappresentato fedelmente. Alla luce delle forti somiglianze stilistiche che intercorrono fra le miniature del codice in esame e quelle del Pantheon di Parigi (Bibliothèque nationale de France, Latin 4895; datato 1331), è possibile ascrivere la decorazione miniata al miniatore, probabilmente lombardo, chiamato Maestro del Pantheon o del Liber Pantheon. Inoltre, poiché rispetto al manoscritto parigino, la decorazione è caratterizzata da minor afflato monumentale e tenuta qualitativa, è probabile riscontrarvi principalmente l’operato della bottega del Maestro stesso. Cronologicamente la decorazione miniata è collocabile, grazie anche alla foggia di alcuni abiti, dopo il 1331 – anno riportato nella sottoscrizione del lat. 4895 – e non più in là della fine del quarto decennio del XIV secolo, forse non troppo distante dal 1331. Probabilmente il Salterio, Innario e Martirologio, vista l’assenza di elementi interni riconducibili ad ordini religiosi, fu realizzato per un’importante chiesa secolare milanese: forse per la cattedrale stessa, a giudicare dalla ricchezza dell’impianto iconografico.

Candiani, S., La decorazione miniata del Martirologio ambrosiano trecentesco (Berlino-Milano, Kupf. Hs. 78 C 16 e Ambr. ms. P 165 sup.), <<ARTE LOMBARDA>>, 2015; 175 (3): 13-30 [http://hdl.handle.net/10807/77124]

La decorazione miniata del Martirologio ambrosiano trecentesco (Berlino-Milano, Kupf. Hs. 78 C 16 e Ambr. ms. P 165 sup.)

Candiani, Stefano
2015

Abstract

Il Salterio, Innario e Martirologio ambrosiano (Berlino-Milano; Berlin, Kupferstichkabinett - Staatliche Museen, Hs. 78 C 16 e Milano, Biblioteca Ambrosiana, ms. P 165 sup., ff. 1r-21v) è un codice trecentesco milanese riccamente miniato: considerando unitamente le due parti, racchiude infatti ben 15 iniziali miniate nel Salterio e nell’Innario, e nel Martirologio 123 pagine tutte istoriate. In quest’ultimo le raffigurazioni della vita o del martirio dei santi, che affiancano sempre le diverse narrazioni agiografiche, sono caratterizzate da una pervasiva forza narrativa: sovente si dipanano su più episodi che si estendono anche lungo il margine laterale e il bas de page. Inoltre è degna di nota anche la ricchezza iconografica nonchè il forte legame, che spesso si registra, tra testo e immagine, la cui inventio è spesso collegata al testo stesso che viene rappresentato fedelmente. Alla luce delle forti somiglianze stilistiche che intercorrono fra le miniature del codice in esame e quelle del Pantheon di Parigi (Bibliothèque nationale de France, Latin 4895; datato 1331), è possibile ascrivere la decorazione miniata al miniatore, probabilmente lombardo, chiamato Maestro del Pantheon o del Liber Pantheon. Inoltre, poiché rispetto al manoscritto parigino, la decorazione è caratterizzata da minor afflato monumentale e tenuta qualitativa, è probabile riscontrarvi principalmente l’operato della bottega del Maestro stesso. Cronologicamente la decorazione miniata è collocabile, grazie anche alla foggia di alcuni abiti, dopo il 1331 – anno riportato nella sottoscrizione del lat. 4895 – e non più in là della fine del quarto decennio del XIV secolo, forse non troppo distante dal 1331. Probabilmente il Salterio, Innario e Martirologio, vista l’assenza di elementi interni riconducibili ad ordini religiosi, fu realizzato per un’importante chiesa secolare milanese: forse per la cattedrale stessa, a giudicare dalla ricchezza dell’impianto iconografico.
Italiano
Candiani, S., La decorazione miniata del Martirologio ambrosiano trecentesco (Berlino-Milano, Kupf. Hs. 78 C 16 e Ambr. ms. P 165 sup.), <>, 2015; 175 (3): 13-30 [http://hdl.handle.net/10807/77124]
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