Uno dei fattori fondamentali nella tecnica colturale degli oliveti superintensivi (1200-1600 p/ha) è il mantenimento delle piante entro volumi di chioma contenuti in modo da consentire la raccolta con macchine scavallatrici. A questo scopo dopo il raggiungimento dei volumi massimi consentiti dalle macchine di raccolta si rendono necessarie operazioni di potatura che riducano o controllino l‟accrescimento vegetativo ma che allo stesso tempo consentano una elevata efficienza produttiva. L‟intensità di potatura e la sua tempistica possono quindi essere fattori importanti per il raggiungimento di questo obiettivo.Lo scopo del presente lavoro era di verificare in un impianto superintensivo giovane (4 anni) l‟effetto sul comportamento vegeto-produttivo dell‟intensità di potatura e dell‟epoca di esecuzione. Nell‟anno 2010 in un impianto superintensivo (cv. Arbequina) localizzato nella provincia di Teramo, sono stati eseguiti due tipi di potatura: energica (asportazione di 2/3 della chioma) e leggera (asportazione 1/3 della chioma). Queste due tesi sono state applicate in epoca precoce (durante la stasi vegetativa invernale) ed in epoca tardiva (piena fioritura).La potatura leggera risultava essere più efficace rispetto alla potatura energicain termini di controllo dello sviluppo vegetativo e di efficienza produttiva sia quando veniva applicata precocemente che tardivamente. Non sono state rilevate differenze significative ascrivibili all‟epoca di esecuzione della potatura probabilmente a causa di un ritardo nell‟inizio della stagione irrigua che ha penalizzato la crescita delle piante nel periodo immediatamente successivo all‟allegagione.In conclusione, in oliveti superintensivi dove il volume di chioma non è eccessivamente sviluppato e taleda consentire un‟agevole esecuzione delle operazioni di raccolta è raccomandabile effettuare potature leggere che consentono da un lato di controllare l‟accrescimento vegetativo e dall‟altro di non penalizzare la produttività dell‟impianto.

Tombesi, S., Molfese, M., Cipolletti, M., Visco, T., EFFETTO DELL‟INTENSITÀ E DELL‟EPOCA DI POTATURA SULL‟ATTIVITÀ VEGETO-PRODUTTIVA DELLA CV. ARBEQUINA ALLEVATA IN UN OLIVETO SUPERINTENSIVO., Poster paper, in Acta Italus Hortus - Atti del II Convegno Nazionale dell'olivo e dell'olio, (Perugia, 21-23 September 2011), SOI, Firenze 2013: 166-168 [http://hdl.handle.net/10807/76972]

EFFETTO DELL‟INTENSITÀ E DELL‟EPOCA DI POTATURA SULL‟ATTIVITÀ VEGETO-PRODUTTIVA DELLA CV. ARBEQUINA ALLEVATA IN UN OLIVETO SUPERINTENSIVO.

Tombesi, Sergio;
2013

Abstract

Uno dei fattori fondamentali nella tecnica colturale degli oliveti superintensivi (1200-1600 p/ha) è il mantenimento delle piante entro volumi di chioma contenuti in modo da consentire la raccolta con macchine scavallatrici. A questo scopo dopo il raggiungimento dei volumi massimi consentiti dalle macchine di raccolta si rendono necessarie operazioni di potatura che riducano o controllino l‟accrescimento vegetativo ma che allo stesso tempo consentano una elevata efficienza produttiva. L‟intensità di potatura e la sua tempistica possono quindi essere fattori importanti per il raggiungimento di questo obiettivo.Lo scopo del presente lavoro era di verificare in un impianto superintensivo giovane (4 anni) l‟effetto sul comportamento vegeto-produttivo dell‟intensità di potatura e dell‟epoca di esecuzione. Nell‟anno 2010 in un impianto superintensivo (cv. Arbequina) localizzato nella provincia di Teramo, sono stati eseguiti due tipi di potatura: energica (asportazione di 2/3 della chioma) e leggera (asportazione 1/3 della chioma). Queste due tesi sono state applicate in epoca precoce (durante la stasi vegetativa invernale) ed in epoca tardiva (piena fioritura).La potatura leggera risultava essere più efficace rispetto alla potatura energicain termini di controllo dello sviluppo vegetativo e di efficienza produttiva sia quando veniva applicata precocemente che tardivamente. Non sono state rilevate differenze significative ascrivibili all‟epoca di esecuzione della potatura probabilmente a causa di un ritardo nell‟inizio della stagione irrigua che ha penalizzato la crescita delle piante nel periodo immediatamente successivo all‟allegagione.In conclusione, in oliveti superintensivi dove il volume di chioma non è eccessivamente sviluppato e taleda consentire un‟agevole esecuzione delle operazioni di raccolta è raccomandabile effettuare potature leggere che consentono da un lato di controllare l‟accrescimento vegetativo e dall‟altro di non penalizzare la produttività dell‟impianto.
Italiano
Acta Italus Hortus - Atti del II Convegno Nazionale dell'olivo e dell'olio
II Convegno Nazionale dell'olivo e dell'olio
Perugia
Poster paper
21-set-2011
23-set-2011
978-88-905628-8-4
SOI
Tombesi, S., Molfese, M., Cipolletti, M., Visco, T., EFFETTO DELL‟INTENSITÀ E DELL‟EPOCA DI POTATURA SULL‟ATTIVITÀ VEGETO-PRODUTTIVA DELLA CV. ARBEQUINA ALLEVATA IN UN OLIVETO SUPERINTENSIVO., Poster paper, in Acta Italus Hortus - Atti del II Convegno Nazionale dell'olivo e dell'olio, (Perugia, 21-23 September 2011), SOI, Firenze 2013: 166-168 [http://hdl.handle.net/10807/76972]
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