Nel 2010-2011, in Centro Italia è stata valutata l‟influenza di due tecniche di potatura sulcontrollo dell‟attività vegetativa, sul mantenimento di un‟elevata superficie fogliare e sull‟efficienza della raccolta in continuo degli oliveti superintensivi su duevarietà, Arbequina e Moraiolo, differenti per portamento.Una tecnica, indicata con il termine “potatura”, consisteva in operazioni di taglio mediante forbici, volta ad eliminare branchette mal posizionate, succhioni, rami eccessivamente verticali, rami posti al di sotto di 50 cm; l‟altra, “piegatura”, consistevanell‟applicazione di una minima potatura e nella inclinazione e piegatura dei rami verso l‟interno del filare, usando come sostegno i fili della struttura. La tecnica di potatura ha significativamente influenzato la vigoria delle piante; infatti, dopo unanno dall‟intervento, sono stati asportati circa 1,8 kg di materiale vegetale dalle piante sottoposte a potatura con tagli cesori rispetto ai 0,6 kg dalle piante piegate. La tecnica di potatura non ha influenzato i volumi delle chiome, ma ha condizionato la produzione di olive per pianta. Le piante “piegate” hanno prodotto 4,7 kg di olive contro i 4,2 kg delle piante “potate”. Questo comportamento si può spiegare con il maggiore equilibrio vegeto -produttivo riscontrabile negli olivi “piegati”, che, infatti, tendono a produrre meno materiale vegetativo.La velocità di raccolta con scavallatrice è risultata pari a 2,1 km /h, con valori leggermente minori nelle piante sottoposte a piegatura rispetto a quelle potate. I danni alle piante sono risultati contenuti, rispetto a quanto osservato in altri impianti, senza differenze tra le tecniche di potatura e tra le cultivar. In aprile 2011, le piante delle due tesi in ambedue le varietà hanno mostrato un‟elevata fioritura.I risultati hanno indicato che la piegatura permette un migliore controllovegetativo eun aumento della produttività degli oliveti superintensivi, grazie al raggiungimento e/o al mantenimento di un maggiore equilibrio vegeto –produttivo.

Farinelli, D., Afrazdogaheh, R., Tombesi, S., APPLICAZIONE DELLA PIEGATURA NELLA POTATURA DI OLIVETI SUPERINTENSIVI, Poster, in Acta Italus Hortus - Atti del II Convegno Nazionale dell'olivo e dell'olio, (Perugia, 21-23 September 2011), SOI, Firenze 2013: 156-158 [http://hdl.handle.net/10807/76896]

APPLICAZIONE DELLA PIEGATURA NELLA POTATURA DI OLIVETI SUPERINTENSIVI

Tombesi, Sergio
2013

Abstract

Nel 2010-2011, in Centro Italia è stata valutata l‟influenza di due tecniche di potatura sulcontrollo dell‟attività vegetativa, sul mantenimento di un‟elevata superficie fogliare e sull‟efficienza della raccolta in continuo degli oliveti superintensivi su duevarietà, Arbequina e Moraiolo, differenti per portamento.Una tecnica, indicata con il termine “potatura”, consisteva in operazioni di taglio mediante forbici, volta ad eliminare branchette mal posizionate, succhioni, rami eccessivamente verticali, rami posti al di sotto di 50 cm; l‟altra, “piegatura”, consistevanell‟applicazione di una minima potatura e nella inclinazione e piegatura dei rami verso l‟interno del filare, usando come sostegno i fili della struttura. La tecnica di potatura ha significativamente influenzato la vigoria delle piante; infatti, dopo unanno dall‟intervento, sono stati asportati circa 1,8 kg di materiale vegetale dalle piante sottoposte a potatura con tagli cesori rispetto ai 0,6 kg dalle piante piegate. La tecnica di potatura non ha influenzato i volumi delle chiome, ma ha condizionato la produzione di olive per pianta. Le piante “piegate” hanno prodotto 4,7 kg di olive contro i 4,2 kg delle piante “potate”. Questo comportamento si può spiegare con il maggiore equilibrio vegeto -produttivo riscontrabile negli olivi “piegati”, che, infatti, tendono a produrre meno materiale vegetativo.La velocità di raccolta con scavallatrice è risultata pari a 2,1 km /h, con valori leggermente minori nelle piante sottoposte a piegatura rispetto a quelle potate. I danni alle piante sono risultati contenuti, rispetto a quanto osservato in altri impianti, senza differenze tra le tecniche di potatura e tra le cultivar. In aprile 2011, le piante delle due tesi in ambedue le varietà hanno mostrato un‟elevata fioritura.I risultati hanno indicato che la piegatura permette un migliore controllovegetativo eun aumento della produttività degli oliveti superintensivi, grazie al raggiungimento e/o al mantenimento di un maggiore equilibrio vegeto –produttivo.
Italiano
Acta Italus Hortus - Atti del II Convegno Nazionale dell'olivo e dell'olio
II Convegno Nazionale dell'olivo e dell'olio
Perugia
Poster
21-set-2011
23-set-2011
978-88-905628-8-4
SOI
Farinelli, D., Afrazdogaheh, R., Tombesi, S., APPLICAZIONE DELLA PIEGATURA NELLA POTATURA DI OLIVETI SUPERINTENSIVI, Poster, in Acta Italus Hortus - Atti del II Convegno Nazionale dell'olivo e dell'olio, (Perugia, 21-23 September 2011), SOI, Firenze 2013: 156-158 [http://hdl.handle.net/10807/76896]
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