Il progetto “Milano Archeologia” riguardante i resti di strutture della Milano romana si è avvalso di metodi e strumenti specifici, come la raccolta dei dati pregressi attraverso la ricerca d’archivio, e il riscontro delle informazioni attraverso sopralluoghi e quindi il contatto diretto con i monumenti. Un caso particolarmente significativo è il complesso dell’area funeraria di “San Vittore al Corpo” in cui si conservano anche i resti di un grandioso mausoleo imperiale. Il recinto che delimita lo spazio della necropoli a partire dal IV secolo d.C. si conserva al di sotto di due edifici moderni, mentre il resti del mausoleo si trovano al di sotto della attuale chiesa di S. Vittore. L’analisi dei dati raccolti ha permesso di individuare analogie e differenze tra le strutture ancora visibili, per esempio nelle tecniche adottate per l’alzato o le fondazioni, e ha fornito la conoscenza necessaria per ipotizzare soluzioni concrete di tutela e valorizzazione dei beni.

Baratto, C., Massara, D., Attività ispettive nelle aree archeologiche milanesi. Il caso del mausoleo imperiale., <<LANX>>, 2014; (19): 39-56 [http://hdl.handle.net/10807/71718]

Attività ispettive nelle aree archeologiche milanesi. Il caso del mausoleo imperiale.

Baratto, Chiara;
2014

Abstract

Il progetto “Milano Archeologia” riguardante i resti di strutture della Milano romana si è avvalso di metodi e strumenti specifici, come la raccolta dei dati pregressi attraverso la ricerca d’archivio, e il riscontro delle informazioni attraverso sopralluoghi e quindi il contatto diretto con i monumenti. Un caso particolarmente significativo è il complesso dell’area funeraria di “San Vittore al Corpo” in cui si conservano anche i resti di un grandioso mausoleo imperiale. Il recinto che delimita lo spazio della necropoli a partire dal IV secolo d.C. si conserva al di sotto di due edifici moderni, mentre il resti del mausoleo si trovano al di sotto della attuale chiesa di S. Vittore. L’analisi dei dati raccolti ha permesso di individuare analogie e differenze tra le strutture ancora visibili, per esempio nelle tecniche adottate per l’alzato o le fondazioni, e ha fornito la conoscenza necessaria per ipotizzare soluzioni concrete di tutela e valorizzazione dei beni.
ita
http://riviste.unimi.it/index.php/lanx/issue/view/658
Baratto, C., Massara, D., Attività ispettive nelle aree archeologiche milanesi. Il caso del mausoleo imperiale., <>, 2014; (19): 39-56 [http://hdl.handle.net/10807/71718]
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