Neuroscientific research have shown that learning starts from the first days of life and that curiosity, pleasure and motivation are the ingredients needed to create knowledge and skills in both teaching and practice of physical activities and sports, whereas social relations have a development inherent in these activities. In recognizing the individuality of these processes both when obtaining that expression of personal characteristics, it is evident that even the teaching must recognize and take into account the development of "comprehensive" of the person. This speech is put in connection with theories of multiple intelligences highlighting how this approach is still not widespread in teaching physical activity. Deepening the regulatory processes of the intelligence of the body describes his cognitive function in learning, not only limited to the motor or sport aspects, giving it a central role in teaching school and sports.

Le ricerche neuroscientifiche hanno evidenziato come l’apprendimento inizi fin dai primi giorni di vita. La curiosità, il piacere e la motivazione sono gli ingredienti necessari per creare conoscenze e competenze in ambito didattico e nella pratica di attività motorie e sportive, considerando che le relazioni sociali hanno uno sviluppo intrinseco a queste attività. Nel riconoscere l’individualità di questi processi, sia nelle fasi di acquisizione sia di espressione delle caratteristiche personali, si evidenzia come anche la didattica debba considerare lo sviluppo “complessivo” della persona. Il discorso è messo in connessione con le teorie sulle intelligenze multiple evidenziando come questo approccio sia ancora poco diffuso nella didattica delle attività motorie. L’approfondimento sui processi regolatori dell’intelligenza corporeo-cinestesica descrive la sua funzione nell’apprendimento cognitivo non solo limitata all’ambito motorio o sportivo, attribuendole un ruolo centrale nella didattica scolastica e sportiva.

Cereda, F., Attività motoria, sport e percorsi educativi: tra implicazioni didattiche e aspetti pedagogici, <<PEDAGOGIA E VITA>>, 2015; (73): 260-272 [http://hdl.handle.net/10807/70808]

Attività motoria, sport e percorsi educativi: tra implicazioni didattiche e aspetti pedagogici

Cereda, Ferdinando
2015

Abstract

Le ricerche neuroscientifiche hanno evidenziato come l’apprendimento inizi fin dai primi giorni di vita. La curiosità, il piacere e la motivazione sono gli ingredienti necessari per creare conoscenze e competenze in ambito didattico e nella pratica di attività motorie e sportive, considerando che le relazioni sociali hanno uno sviluppo intrinseco a queste attività. Nel riconoscere l’individualità di questi processi, sia nelle fasi di acquisizione sia di espressione delle caratteristiche personali, si evidenzia come anche la didattica debba considerare lo sviluppo “complessivo” della persona. Il discorso è messo in connessione con le teorie sulle intelligenze multiple evidenziando come questo approccio sia ancora poco diffuso nella didattica delle attività motorie. L’approfondimento sui processi regolatori dell’intelligenza corporeo-cinestesica descrive la sua funzione nell’apprendimento cognitivo non solo limitata all’ambito motorio o sportivo, attribuendole un ruolo centrale nella didattica scolastica e sportiva.
Italiano
Cereda, F., Attività motoria, sport e percorsi educativi: tra implicazioni didattiche e aspetti pedagogici, <<PEDAGOGIA E VITA>>, 2015; (73): 260-272 [http://hdl.handle.net/10807/70808]
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