Social dialogue is a key factor for the implementation of successful initiatives in the field of active ageing promotion. The role of labour unions and pensioners associations is fundamental in social bargaining in the field of social welfare. Nevertheless, the paper focuses on the role of social dialogue in promoting the conditions for the development of labour market and company measures addressed to support, retain and reintegrate the older workers in employment. It is not sufficient just reforming the pension systems. These goals, necessary to contrast the economic and social unsustainability due to the demographic transition, need broader and more complex strategies. There are three different levels of intervention: the European level, for the development of guidelines to the implementation of strategies and policies; the national level of development of national plans, according to the features of each country; the company level where age management practices are implemented. By referring to the supranational initiatives, to the national plans for the promotion of active ageing (here understood as older workers’ participation in the labour market) and to age management practices at company level, it is possible – through documental analysis and good practices analysis – to point out the role played by social partners in the definition of strategies and for their successful implementation.

Il dialogo sociale rappresenta uno degli elementi chiave nell’implementazione di iniziative di successo nel campo della promozione dell’invecchiamento attivo su vari piani. Senza nulla togliere alla funzione svolta dalle associazioni di rappresentanza dei lavoratori e dei pensionati nella contrattazione sociale in campo socio-assistenziale, il presente contributo si concentra sul ruolo che il dialogo sociale svolge nel promuovere le condizioni per la definizione di misure inclusive nel mercato del lavoro e all’interno delle organizzazioni di lavoro in tema di promozione, mantenimento e reintegro nell’occupazione della componente di età più avanzata delle forze di lavoro: gli older workers. Questi obiettivi, necessari a contrastare l’insostenibilità economica e sociale cui condurrebbe la transizione demografica in corso, richiamano strategie ampie e complesse che non possono esaurirsi unicamente nelle riforme dei sistemi pensionistici. Tre sono i livelli di intervento: quello europeo, di indirizzo delle strategie e delle politiche; quello nazionale di formulazione di programmi tarati sulla situazione specifica dei paesi; quello delle organizzazioni di lavoro, luoghi in cui prendono corpo le pratiche di age management. Sia con riferimento alle iniziative sovranazionali, sia alle strategie nazionali di promozione dell’invecchiamento attivo (qui inteso come partecipazione nel mercato del lavoro) e alle pratiche di age management a livello d’impresa, a partire da un’analisi documentale e dallo studio di buone pratiche europee, è evidenziabile il ruolo chiave ricoperto dalle parti sociali nella formulazione delle strategie stesse e quale prerequisito all’efficacia di queste ultime.

Marcaletti, F., Garavaglia, E., Invecchiamento attivo e dialogo sociale nella promozione della partecipazione dei lavoratori anziani al mercato del lavoro, <<PROFESSIONALITÀ>>, 2013; (32): 173-189 [http://hdl.handle.net/10807/70336]

Invecchiamento attivo e dialogo sociale nella promozione della partecipazione dei lavoratori anziani al mercato del lavoro

Marcaletti, Francesco;Garavaglia, Emma
2012

Abstract

Il dialogo sociale rappresenta uno degli elementi chiave nell’implementazione di iniziative di successo nel campo della promozione dell’invecchiamento attivo su vari piani. Senza nulla togliere alla funzione svolta dalle associazioni di rappresentanza dei lavoratori e dei pensionati nella contrattazione sociale in campo socio-assistenziale, il presente contributo si concentra sul ruolo che il dialogo sociale svolge nel promuovere le condizioni per la definizione di misure inclusive nel mercato del lavoro e all’interno delle organizzazioni di lavoro in tema di promozione, mantenimento e reintegro nell’occupazione della componente di età più avanzata delle forze di lavoro: gli older workers. Questi obiettivi, necessari a contrastare l’insostenibilità economica e sociale cui condurrebbe la transizione demografica in corso, richiamano strategie ampie e complesse che non possono esaurirsi unicamente nelle riforme dei sistemi pensionistici. Tre sono i livelli di intervento: quello europeo, di indirizzo delle strategie e delle politiche; quello nazionale di formulazione di programmi tarati sulla situazione specifica dei paesi; quello delle organizzazioni di lavoro, luoghi in cui prendono corpo le pratiche di age management. Sia con riferimento alle iniziative sovranazionali, sia alle strategie nazionali di promozione dell’invecchiamento attivo (qui inteso come partecipazione nel mercato del lavoro) e alle pratiche di age management a livello d’impresa, a partire da un’analisi documentale e dallo studio di buone pratiche europee, è evidenziabile il ruolo chiave ricoperto dalle parti sociali nella formulazione delle strategie stesse e quale prerequisito all’efficacia di queste ultime.
Italiano
Marcaletti, F., Garavaglia, E., Invecchiamento attivo e dialogo sociale nella promozione della partecipazione dei lavoratori anziani al mercato del lavoro, <<PROFESSIONALITÀ>>, 2013; (32): 173-189 [http://hdl.handle.net/10807/70336]
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10807/70336
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact