Introduzione L’obiettivo dello studio è quello di descrivere le competenze distintive dell’infermiere laureato magistrale ed evidenziare nuovi spazi di esercizio professionale di tale figura in rapporto alle necessità delle organizzazioni sanitarie. Materiale e metodi Lo studio è di tipo descrittivo-correlazionale (cross-sectional). Lo strumento utilizzato per l’analisi degli obiettivi formativi qualificanti dei regolamenti didattici di ateneo è stata una griglia di lettura costruita ex novo dal gruppo di lavoro. Risultati Lo studio ha interessato la documentazione di 29 sedi universitarie italiane nel periodo 2012-2013. L’infermiere laureato magistrale è un professionista con competenze manageriali, in linea con il mandato formativo dei corsi di laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche (CLMSIO), ma dall’analisi dei risultati emergono sei profili differenti di infermiere laureato magistrale. L’ipotesi che sulla diversificazione dei curricula abbiano agito due predittori, ovvero la pregressa presenza, nella medesima università, di una scuola diretta a fini speciali per dirigente dell’assistenza infermieristica (DAI/IID) e/o la presenza di un coordinatore o docente di riferimento appartenente al settore di scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche (MED/45), è stata dimostrata nulla dal test di ANOVA (Kruskal-Wallis). Conclusioni In funzione ai bisogni di assistenza socio-sanitaria, è urgente rendere la formazione dell’infermiere laureato magistrale più flessibile e dinamica, diversificando il percorso formativo verso una pratica infermieristica avanzata, anche al fine di migliorare gli sbocchi occupazionali.

Rega, M. L., Gallo, R., Marmo, G., De Rossi, A., De Vito, C., Damiani, G., Galletti Testa, C., Il profilo del laureato magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche in Italia: dall’analisi dei regolamenti didattici d’ateneo alle competenze distintive, <<L'INFERMIERE>>, 2015; 52 (2): e27-e37 [http://hdl.handle.net/10807/69268]

Il profilo del laureato magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche in Italia: dall’analisi dei regolamenti didattici d’ateneo alle competenze distintive

Rega;Rosalba; Marmo;Corrado; Damiani;Gianfranco; Galletti Testa
2015

Abstract

Introduzione L’obiettivo dello studio è quello di descrivere le competenze distintive dell’infermiere laureato magistrale ed evidenziare nuovi spazi di esercizio professionale di tale figura in rapporto alle necessità delle organizzazioni sanitarie. Materiale e metodi Lo studio è di tipo descrittivo-correlazionale (cross-sectional). Lo strumento utilizzato per l’analisi degli obiettivi formativi qualificanti dei regolamenti didattici di ateneo è stata una griglia di lettura costruita ex novo dal gruppo di lavoro. Risultati Lo studio ha interessato la documentazione di 29 sedi universitarie italiane nel periodo 2012-2013. L’infermiere laureato magistrale è un professionista con competenze manageriali, in linea con il mandato formativo dei corsi di laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche (CLMSIO), ma dall’analisi dei risultati emergono sei profili differenti di infermiere laureato magistrale. L’ipotesi che sulla diversificazione dei curricula abbiano agito due predittori, ovvero la pregressa presenza, nella medesima università, di una scuola diretta a fini speciali per dirigente dell’assistenza infermieristica (DAI/IID) e/o la presenza di un coordinatore o docente di riferimento appartenente al settore di scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche (MED/45), è stata dimostrata nulla dal test di ANOVA (Kruskal-Wallis). Conclusioni In funzione ai bisogni di assistenza socio-sanitaria, è urgente rendere la formazione dell’infermiere laureato magistrale più flessibile e dinamica, diversificando il percorso formativo verso una pratica infermieristica avanzata, anche al fine di migliorare gli sbocchi occupazionali.
Italiano
Rega, M. L., Gallo, R., Marmo, G., De Rossi, A., De Vito, C., Damiani, G., Galletti Testa, C., Il profilo del laureato magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche in Italia: dall’analisi dei regolamenti didattici d’ateneo alle competenze distintive, <<L'INFERMIERE>>, 2015; 52 (2): e27-e37 [http://hdl.handle.net/10807/69268]
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