Il tema dell'homonoia ha un ruolo importante nella propaganda antidemocratica di fine V secolo: si confronti, a questo proposito, il frammento di Trasimaco di Calcedone sulla patrios politeia, conservato in Dionisio di Alicarnasso, Su Demostene 3 e datato al 411. Il frammento fa riferimento ad una antica costituzione, con chiare sottolineature oligarchiche (il tema del sophronizein, lo spiccato conservatorismo), capace di assicurare eirene e, appunto, homonoia; una costituzione presente nella tradizione, tale da poter essere definita patrios politeia, comune (koinotate) a tutti i cittadini. La rivendicazione dell'homonoia in questo contesto sembra indirizzarsi contro l'incapacità dei demagoghi postpericlei e dello stesso sistema democratico di assicurare la necessaria unità tra le diverse componenti della città e la tendenza a favorire la conflittualità e la stasis. Il termine homonoia si inserisce in un contesto di propaganda oligarchica ricco di riferimenti a temi come quelli della pace, della soteria e, appunto, della fantomatica “costituzione dei padri”. Trasibulo, uomo di valori vetero-democratici, reagisce con significativo impegno a questa propaganda, con un’opera di riappropriazione della relativa terminologia in chiave democratica. Fin dalla controrivoluzione di Samo egli recupera il tema dell'homonoia in stretto collegamento con demokratia e con il giuramento di me mnesikakein, proponendo, attraverso la “dimenticanza del male subito”, la vera ricomposizione della stasis nel recupero di quella convivenza civile democratica prospettata da Pericle nell’Epitafio. Trasibulo sembra procedere in questo modo ad una sorta di “risemantizzazione” del termine homonoia, come del resto di altri termini chiave (soteria, patrios politeia), attraverso il rapporto con i valori della tradizione democratica, a cominciare dall’isotes: gli slogan più efficaci della propaganda oligarchica vengono così recuperati e reinseriti nella strumentazione ideologica e propagandistica democratico. La concordia proposta da Trasibulo, basata sul perdono reciproco delle colpe e sul rifiuto della vendetta, a partire da valori comuni di carattere politico ed etico-religioso, costituisce una originale lettura dell'homonoia, declinata in un contesto privo di ambiguità e apertamente democratico.

Bearzot, C. S., Il tema dell’homonoia nell’azione politica di Trasibulo, <<RATIONES RERUM>>, 2015; 5 (2): 99-116 [http://hdl.handle.net/10807/68737]

Il tema dell’homonoia nell’azione politica di Trasibulo

Bearzot
2015

Abstract

Il tema dell'homonoia ha un ruolo importante nella propaganda antidemocratica di fine V secolo: si confronti, a questo proposito, il frammento di Trasimaco di Calcedone sulla patrios politeia, conservato in Dionisio di Alicarnasso, Su Demostene 3 e datato al 411. Il frammento fa riferimento ad una antica costituzione, con chiare sottolineature oligarchiche (il tema del sophronizein, lo spiccato conservatorismo), capace di assicurare eirene e, appunto, homonoia; una costituzione presente nella tradizione, tale da poter essere definita patrios politeia, comune (koinotate) a tutti i cittadini. La rivendicazione dell'homonoia in questo contesto sembra indirizzarsi contro l'incapacità dei demagoghi postpericlei e dello stesso sistema democratico di assicurare la necessaria unità tra le diverse componenti della città e la tendenza a favorire la conflittualità e la stasis. Il termine homonoia si inserisce in un contesto di propaganda oligarchica ricco di riferimenti a temi come quelli della pace, della soteria e, appunto, della fantomatica “costituzione dei padri”. Trasibulo, uomo di valori vetero-democratici, reagisce con significativo impegno a questa propaganda, con un’opera di riappropriazione della relativa terminologia in chiave democratica. Fin dalla controrivoluzione di Samo egli recupera il tema dell'homonoia in stretto collegamento con demokratia e con il giuramento di me mnesikakein, proponendo, attraverso la “dimenticanza del male subito”, la vera ricomposizione della stasis nel recupero di quella convivenza civile democratica prospettata da Pericle nell’Epitafio. Trasibulo sembra procedere in questo modo ad una sorta di “risemantizzazione” del termine homonoia, come del resto di altri termini chiave (soteria, patrios politeia), attraverso il rapporto con i valori della tradizione democratica, a cominciare dall’isotes: gli slogan più efficaci della propaganda oligarchica vengono così recuperati e reinseriti nella strumentazione ideologica e propagandistica democratico. La concordia proposta da Trasibulo, basata sul perdono reciproco delle colpe e sul rifiuto della vendetta, a partire da valori comuni di carattere politico ed etico-religioso, costituisce una originale lettura dell'homonoia, declinata in un contesto privo di ambiguità e apertamente democratico.
Italiano
Bearzot, C. S., Il tema dell’homonoia nell’azione politica di Trasibulo, <<RATIONES RERUM>>, 2015; 5 (2): 99-116 [http://hdl.handle.net/10807/68737]
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