In tema di atti persecutori il giudice deve tener conto, ai fini della valutazione della sussistenza degli elementi di fattispecie, e in particolare del nesso causale, delle caratteristiche della persona offesa, soprattutto nel caso quest’ultima presenti una personalità fragile dal punto di vista psicologico. L’affermazione di responsabilità dell’imputato deve basarsi su un percorso motivazionale razionale, che tenga presenti tutti gli elementi della fattispecie concreta e che sia idoneo ad escludere oltre ogni ragionevole dubbio ogni ipotesi esplicativa alternativa dei fatti.
Zulpo, C., Atti persecutori e vincoli di verità: l’importanza del metodo scientifico nelprocesso decisorio, <<RIVISTA ITALIANA DI MEDICINA LEGALE>>, 2014; (2): 608-626 [http://hdl.handle.net/10807/66062]
Atti persecutori e vincoli di verità: l’importanza del metodo scientifico nel processo decisorio
Zulpo, Chiara
2014
Abstract
In tema di atti persecutori il giudice deve tener conto, ai fini della valutazione della sussistenza degli elementi di fattispecie, e in particolare del nesso causale, delle caratteristiche della persona offesa, soprattutto nel caso quest’ultima presenti una personalità fragile dal punto di vista psicologico. L’affermazione di responsabilità dell’imputato deve basarsi su un percorso motivazionale razionale, che tenga presenti tutti gli elementi della fattispecie concreta e che sia idoneo ad escludere oltre ogni ragionevole dubbio ogni ipotesi esplicativa alternativa dei fatti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.