In Le Avventure di Pinocchio three episodes deserve special attention, for they open and close the puppet’s story: the flight from his father at the beginning of the book (chapter III), the flight from the murderers, which ends the part published in 1881 on the “Giornale per i bambini” (chapters XIV-XV) and, finally, the flight from the Shark, which marks the end of the final version of the work, published in 1883 by Paggi (chapters XXXV-XXXVI). The analysis has enabled to point out how the relationship reason-instinct marks an evolution in Pinocchio’s modes of flight, leaving unaltered, however, the fundamental structure. The mechanism of both endings is organized according to a closed form, that, having death as a starting point and as an outcome, poses itself as an alternative to the character growing up.

Nelle Avventure di Pinocchio tre episodi meritano particolare attenzione perché aprono e chiudono la storia del burattino: la fuga dal padre all’inizio del libro (cap. III), quella dagli assassini che pone fine alla tranche pubblicata nel 1881 sul “Giornale per i bambini” (capp. XIV-XV) e, infine, la fuga dal Pesce-cane con la quale termina la versione definitiva dell’opera, uscita nel 1883 per i tipi di Paggi (capp. XXXV-XXXVI). L’analisi ha permesso di evidenziare come il rapporto istinto-ragione segni un’evoluzione nelle modalità di fuga di Pinocchio, lasciandone tuttavia inalterata la struttura di fondo. Il meccanismo di entrambi i finali si articola infatti secondo una forma chiusa che, avendo la morte come punto di partenza e come esito conclusivo, si pone in alternativa ad un iter di formazione.

Ponti, P., "Dobbiamo ritentare la fuga". L'inizio e i finali delle «Avventure di Pinocchio», <<L'ANALISI LINGUISTICA E LETTERARIA>>, 2014; XXII (1-2): 157-165 [http://hdl.handle.net/10807/64791]

"Dobbiamo ritentare la fuga". L'inizio e i finali delle «Avventure di Pinocchio»

Ponti, Paola
2014

Abstract

Nelle Avventure di Pinocchio tre episodi meritano particolare attenzione perché aprono e chiudono la storia del burattino: la fuga dal padre all’inizio del libro (cap. III), quella dagli assassini che pone fine alla tranche pubblicata nel 1881 sul “Giornale per i bambini” (capp. XIV-XV) e, infine, la fuga dal Pesce-cane con la quale termina la versione definitiva dell’opera, uscita nel 1883 per i tipi di Paggi (capp. XXXV-XXXVI). L’analisi ha permesso di evidenziare come il rapporto istinto-ragione segni un’evoluzione nelle modalità di fuga di Pinocchio, lasciandone tuttavia inalterata la struttura di fondo. Il meccanismo di entrambi i finali si articola infatti secondo una forma chiusa che, avendo la morte come punto di partenza e come esito conclusivo, si pone in alternativa ad un iter di formazione.
Italiano
Il contributo è parte del numero di "ALL" che raccoglie gli Atti del Convegno, 'In fuga. Temi, percorsi, storie', tenutosi a Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, 1-2 marzo 2013.
Ponti, P., "Dobbiamo ritentare la fuga". L'inizio e i finali delle «Avventure di Pinocchio», <<L'ANALISI LINGUISTICA E LETTERARIA>>, 2014; XXII (1-2): 157-165 [http://hdl.handle.net/10807/64791]
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