“Dignity” is an indeterminate concept, which may assume several meanings. The indeterminacy – and the resulting broad discretion of the interpreter – is also enhanced by the increasingly frequent use of the concept in a subjective sense, ie according to the idea of dignity that each individual has, rather than in an objective sense, ie according to the common sense prevailing in a given historical and cultural context. The research aims to verify how the concept of “human dignity” is used in legal texts and especially in the case law, and if one can speak of a true subjective right of the individual to protection of his dignity, or of a constitutional value, which needs to be balanced (or not) with other constitutional values.

Quello della dignità è un concetto indeterminato, che assume volta per volta molteplici significati. L’indeterminatezza – e la conseguente ampia discrezionalità dell’interprete – è poi accentuata dal sempre più frequente utilizzo del concetto in senso soggettivo, ossia secondo l’idea di dignità che ha ciascun singolo individuo, anziché in senso oggettivo, alla luce, cioè, del comune sentire prevalente in un dato contesto storico-culturale. La ricerca è diretta a verificare le modalità con cui il concetto di “dignità umana” è impiegato nei testi normativi e soprattutto dalla giurisprudenza e in particolare se si può parlare di un vero e proprio diritto soggettivo dell’individuo alla tutela della propria dignità, oppure di un valore costituzionale, a sua volta bilanciabile o meno con altri valori/interessi parimenti costituzionali.

Monaco, G., La tutela della dignità umana: sviluppi giurisprudenziali e difficoltà applicative, <<POLITICA DEL DIRITTO>>, 2011; 2011 (Marzo): 45-77 [http://hdl.handle.net/10807/62414]

La tutela della dignità umana: sviluppi giurisprudenziali e difficoltà applicative

Monaco, Giuseppe
2011

Abstract

Quello della dignità è un concetto indeterminato, che assume volta per volta molteplici significati. L’indeterminatezza – e la conseguente ampia discrezionalità dell’interprete – è poi accentuata dal sempre più frequente utilizzo del concetto in senso soggettivo, ossia secondo l’idea di dignità che ha ciascun singolo individuo, anziché in senso oggettivo, alla luce, cioè, del comune sentire prevalente in un dato contesto storico-culturale. La ricerca è diretta a verificare le modalità con cui il concetto di “dignità umana” è impiegato nei testi normativi e soprattutto dalla giurisprudenza e in particolare se si può parlare di un vero e proprio diritto soggettivo dell’individuo alla tutela della propria dignità, oppure di un valore costituzionale, a sua volta bilanciabile o meno con altri valori/interessi parimenti costituzionali.
Italiano
Monaco, G., La tutela della dignità umana: sviluppi giurisprudenziali e difficoltà applicative, <<POLITICA DEL DIRITTO>>, 2011; 2011 (Marzo): 45-77 [http://hdl.handle.net/10807/62414]
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