L’Ortrugo (Vitis vinifera L.) è un vitigno autoctono piacentino a bacca bianca che, di recente, ha ridestato un notevole interesse tra i viticoltori grazie alla facile collocazione commerciale del vino che se ne produce, particolarmente apprezzato dai consumatori locali. Tuttavia, l’Ortrugo è indubbiamente una varietà difficile da coltivare poiché facilmente soggetta ad eccesso di produzione e caratterizzata da grappoli compatti che, specie in annate con marcata piovosità pre-vendemmiale, aggravano la sensibilità nei confronti dei marciumi fungini. Inoltre, gli effetti del cambio climatico sulla viticoltura hanno accentuato ulteriormente, e talvolta in maniera preoccupante, la degradazione degli acidi organici durante la maturazione imponendo vendemmie spesso troppo anticipate e associate a una perdita di tipicità del vino. La ricerca, condotta nel triennio 2011-2013, si è proposta di: a) definire la relazione esistente tra carico produttivo e composizione dell’uva; b) migliorare la morfologia del grappolo e della bacca ponendo a confronto le seguenti tesi: diradamento dei grappoli in pre-invaiatura (DIR), defogliazione basale in pre-fioritura (DF) e in pre-invaiatura (DI) e, infine, un testimone non trattato (T). Le foglie principali e le eventuali femminelle sviluppatesi dai primi sei nodi basali del germoglio sono state eliminate mentre il diradamento è stato applicato asportando il 50% dei grappoli.

Gatti, M., Garavani, A., Cantatore, A., Parisi, M. G., Bobeica, N., Merli, M. C., Poni, S., Valutazione agronomica di viti di Ortrugo (Vitis vinifera L.) sottoposte a differenti tecniche di potatura verde, in Acta Italus Hortus, (Foggia, 01-03 July 2014), SOI, Sesto Fiorentino 2014: 165-167 [http://hdl.handle.net/10807/62088]

Valutazione agronomica di viti di Ortrugo (Vitis vinifera L.) sottoposte a differenti tecniche di potatura verde

Gatti, Matteo;Garavani, Alessandra;Cantatore, Andrea;Parisi, Maria Giulia;Bobeica, Natalia;Merli, Maria Clara;Poni, Stefano
2014

Abstract

L’Ortrugo (Vitis vinifera L.) è un vitigno autoctono piacentino a bacca bianca che, di recente, ha ridestato un notevole interesse tra i viticoltori grazie alla facile collocazione commerciale del vino che se ne produce, particolarmente apprezzato dai consumatori locali. Tuttavia, l’Ortrugo è indubbiamente una varietà difficile da coltivare poiché facilmente soggetta ad eccesso di produzione e caratterizzata da grappoli compatti che, specie in annate con marcata piovosità pre-vendemmiale, aggravano la sensibilità nei confronti dei marciumi fungini. Inoltre, gli effetti del cambio climatico sulla viticoltura hanno accentuato ulteriormente, e talvolta in maniera preoccupante, la degradazione degli acidi organici durante la maturazione imponendo vendemmie spesso troppo anticipate e associate a una perdita di tipicità del vino. La ricerca, condotta nel triennio 2011-2013, si è proposta di: a) definire la relazione esistente tra carico produttivo e composizione dell’uva; b) migliorare la morfologia del grappolo e della bacca ponendo a confronto le seguenti tesi: diradamento dei grappoli in pre-invaiatura (DIR), defogliazione basale in pre-fioritura (DF) e in pre-invaiatura (DI) e, infine, un testimone non trattato (T). Le foglie principali e le eventuali femminelle sviluppatesi dai primi sei nodi basali del germoglio sono state eliminate mentre il diradamento è stato applicato asportando il 50% dei grappoli.
Italiano
Acta Italus Hortus
CONAVI
Foggia
1-lug-2014
3-lug-2014
978-88-905628-9-1
Gatti, M., Garavani, A., Cantatore, A., Parisi, M. G., Bobeica, N., Merli, M. C., Poni, S., Valutazione agronomica di viti di Ortrugo (Vitis vinifera L.) sottoposte a differenti tecniche di potatura verde, in Acta Italus Hortus, (Foggia, 01-03 July 2014), SOI, Sesto Fiorentino 2014: 165-167 [http://hdl.handle.net/10807/62088]
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