L'opinione di George Santayana sulla teoria estetica di Benedetto Croce – affidata principalmente a due recensioni – è tutt'altro che positiva. Erano infatti senza dubbio radicali i punti di divergenza nei confronti del filosofo italiano, cui rimproverava la pretesa di istituire l'estetica e l'arte quali ambiti autonomi dello spirito, scindendo così quell'unità dell'umano che egli invece rivendicava. Possiamo avere una misura di quanto fossero lontane le posizioni dei due pensatori confrontando le loro rispettive letture di Dante, così come sono presentate nei saggi La poesia di Dante e Three Philosophical Poets; si tratta di due approcci assolutamente opposti al poeta, particolarmente per quanto riguarda aspetti chiave come la teoria e la valutazione dell'allegoria, il rapporto del poeta con lo spirito del tempo e il valore filosofico e spirituale della sua opera. Al di là delle pur radicali differenze, tuttavia, rimane lo spazio per recuperare un dialogo fra le due posizioni apparentemente antitetiche, dialogo reso possibile dalla considerazione delle stesse sullo sfondo di una comune sensibilità allo stesso tempo antiromantica e antisoggettivista strettamente legata al nascente modernismo.

Bellini, F., Due lettori moderni di Dante: George Santayana e Benedetto Croce, <<PARAGONE. LETTERATURA>>, 2012; LXIII (102-103-104): 125-134 [http://hdl.handle.net/10807/61451]

Due lettori moderni di Dante: George Santayana e Benedetto Croce

Bellini, Federico
2012

Abstract

L'opinione di George Santayana sulla teoria estetica di Benedetto Croce – affidata principalmente a due recensioni – è tutt'altro che positiva. Erano infatti senza dubbio radicali i punti di divergenza nei confronti del filosofo italiano, cui rimproverava la pretesa di istituire l'estetica e l'arte quali ambiti autonomi dello spirito, scindendo così quell'unità dell'umano che egli invece rivendicava. Possiamo avere una misura di quanto fossero lontane le posizioni dei due pensatori confrontando le loro rispettive letture di Dante, così come sono presentate nei saggi La poesia di Dante e Three Philosophical Poets; si tratta di due approcci assolutamente opposti al poeta, particolarmente per quanto riguarda aspetti chiave come la teoria e la valutazione dell'allegoria, il rapporto del poeta con lo spirito del tempo e il valore filosofico e spirituale della sua opera. Al di là delle pur radicali differenze, tuttavia, rimane lo spazio per recuperare un dialogo fra le due posizioni apparentemente antitetiche, dialogo reso possibile dalla considerazione delle stesse sullo sfondo di una comune sensibilità allo stesso tempo antiromantica e antisoggettivista strettamente legata al nascente modernismo.
Italiano
Bellini, F., Due lettori moderni di Dante: George Santayana e Benedetto Croce, <<PARAGONE. LETTERATURA>>, 2012; LXIII (102-103-104): 125-134 [http://hdl.handle.net/10807/61451]
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