Il coinvolgimento di entrambi i coniugi in attività lavorative retribuite costituisce un tema centrale nell’ambito della psicologia sociale della famiglia. La letteratura ha in genere tradotto la questione in termini di conflitto inter-ruoli, attraverso il costrutto del work-family conflict. Il presente studio, focalizzandosi su una possibile direzione di tale conflitto e sulla base di un campione omogeneo di 190 coppie a doppio impiego, ha voluto costruire specifiche tipologie in grado di discriminare le coppie del campione e verificare le differenze tra mariti e mogli attraverso una metodologia multivariata (modelli MANOVA per misure ripetute). I risultati dimostrano che la dimensione del conflitto non può essere concettualizzata in sé, ma risulta influenzata da altre variabili e da specifiche configurazioni coniugali (sulla base del costrutto dell’insicurezza lavorativa). Inoltre, le differenze tra mariti e mogli confermano alcune rappresentazioni condivise circa il coinvolgimento (closeness) della donna nella sfera familiare e dell’uomo nella sfera lavorativa. Infine, nel caso dei mariti, sono le specifiche tipologie di coppia a rendere conto della variabilità con cui i costrutti si delineano e si legano tra loro (specie nel caso della soddisfazione lavorativa).

Margola, D., Molgora, S., Quando il lavoro interferisce con la vita familiare. Risultati di uno studio diadico, <<RICERCHE DI PSICOLOGIA>>, 2002; (25(4)): 117-141 [http://hdl.handle.net/10807/60622]

Quando il lavoro interferisce con la vita familiare. Risultati di uno studio diadico

Margola, Davide;Molgora, Sara
2002

Abstract

Il coinvolgimento di entrambi i coniugi in attività lavorative retribuite costituisce un tema centrale nell’ambito della psicologia sociale della famiglia. La letteratura ha in genere tradotto la questione in termini di conflitto inter-ruoli, attraverso il costrutto del work-family conflict. Il presente studio, focalizzandosi su una possibile direzione di tale conflitto e sulla base di un campione omogeneo di 190 coppie a doppio impiego, ha voluto costruire specifiche tipologie in grado di discriminare le coppie del campione e verificare le differenze tra mariti e mogli attraverso una metodologia multivariata (modelli MANOVA per misure ripetute). I risultati dimostrano che la dimensione del conflitto non può essere concettualizzata in sé, ma risulta influenzata da altre variabili e da specifiche configurazioni coniugali (sulla base del costrutto dell’insicurezza lavorativa). Inoltre, le differenze tra mariti e mogli confermano alcune rappresentazioni condivise circa il coinvolgimento (closeness) della donna nella sfera familiare e dell’uomo nella sfera lavorativa. Infine, nel caso dei mariti, sono le specifiche tipologie di coppia a rendere conto della variabilità con cui i costrutti si delineano e si legano tra loro (specie nel caso della soddisfazione lavorativa).
Italiano
Margola, D., Molgora, S., Quando il lavoro interferisce con la vita familiare. Risultati di uno studio diadico, <<RICERCHE DI PSICOLOGIA>>, 2002; (25(4)): 117-141 [http://hdl.handle.net/10807/60622]
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