The proceedings take place within a linguistic universe. Consequently, in the proceedings only a verification of the propositions is necessary using other propositions and no philosophizing is required to overcome the hiatus between words and the objects they refer to. The semantic theory of truth is thus considered the most appropriate doctrine to adequately satisfy the need for a judicial truth acceptable to all. However, evidence is required on which to base a true factual reconstruction. This evidence may be convincing to the judge and considered proof for a conviction after a positive assessment of the sources, modes and inferences from the items of evidence to the outcomes, in the case where the factual reconstruction verifies the accusation beyond any reasonable doubt.

Il processo si svolge all’interno di un universo linguistico. Nel processo, pertanto, si esige unicamente un controllo di proposizioni eseguito con altre proposizioni, rispetto al quale non è necessario professare alcuna credenza relativamente al problema del superamento dello iato tra le parole e gli oggetti su cui vertono. La teoria semantica della verità è dunque ritenuta la più idonea a soddisfare adeguatamente l’esigenza di conseguire una verità giudiziale accoglibile da chiunque. Occorrono tuttavia le prove su cui fondare una ricostruzione fattuale vera. Tali prove possono essere convincenti per il giudice e considerate concludenti per arrivare a una condanna dopo che siano stati valutati positivamente le fonti di prova, i mezzi di prova e le inferenze impiegate nel passaggio dall’elemento al risultato di prova, nonché quando la ricostruzione fattuale confermi l’accusa oltre ogni ragionevole dubbio.

Ubertis, G., Truth, Evidence and Proof in Criminal Proceedings, <<INTERNATIONAL JOURNAL OF PROCEDURAL LAW>>, 2014; (1): 79-96 [http://hdl.handle.net/10807/58951]

Truth, Evidence and Proof in Criminal Proceedings

Ubertis, Giulio
2014

Abstract

Il processo si svolge all’interno di un universo linguistico. Nel processo, pertanto, si esige unicamente un controllo di proposizioni eseguito con altre proposizioni, rispetto al quale non è necessario professare alcuna credenza relativamente al problema del superamento dello iato tra le parole e gli oggetti su cui vertono. La teoria semantica della verità è dunque ritenuta la più idonea a soddisfare adeguatamente l’esigenza di conseguire una verità giudiziale accoglibile da chiunque. Occorrono tuttavia le prove su cui fondare una ricostruzione fattuale vera. Tali prove possono essere convincenti per il giudice e considerate concludenti per arrivare a una condanna dopo che siano stati valutati positivamente le fonti di prova, i mezzi di prova e le inferenze impiegate nel passaggio dall’elemento al risultato di prova, nonché quando la ricostruzione fattuale confermi l’accusa oltre ogni ragionevole dubbio.
Inglese
Ubertis, G., Truth, Evidence and Proof in Criminal Proceedings, <<INTERNATIONAL JOURNAL OF PROCEDURAL LAW>>, 2014; (1): 79-96 [http://hdl.handle.net/10807/58951]
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10807/58951
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact