The History of the evening and holiday high-schools of the Municipality of Milan is rebuilt, from their birth, soon after the Unification, up to Gilotti age. Through such schools - not forseen by the Casati school reform law (1859) - the aim of the Ambrosian municipality was to educate young male and female workers, who had only a primary school instruction, but who wanted to improve their cultural and professional conditions.

Il saggio ricostruisce la storia delle Scuole Serali e Festive Superiori del Comune di Milano dall’origine, subito dopo l’Unità, fino all’età giolittiana. Nel promuovere queste scuole, non previste dall’ordinamento scolastico voluto dalla legge Casati del 1859, l’amministrazione municipale ambrosiana intendeva promuovere l’istruzione di giovani lavoratori e lavoratrici la cui preparazione non andava oltre il livello elementare e che erano alla ricerca di un’opportunità formativa per approfondire la propria cultura e nel contempo migliorare la condizione professionale. Attraverso queste scuole il Comune di Milano, però, cercò anche di orientare l’educazione morale degli iscritti. Si trattava, per quanto riguarda i maschi, di educarli a un corretto uso delle nuove libertà e, più avanti, di preservarli dall’influsso delle idee politiche del socialismo. Nel caso delle ragazze, tale intento educativo era volto a farne delle oneste lavoratrici, ma anche a rinforzare in loro il tradizionale ruolo di mogli, di madri e di donne di casa messo in crisi proprio dal loro impiego professionale extradomestico. Le Scuole Serali e Festive Superiori registrarono un immediato successo in termini di iscrizioni, destinato a consolidarsi in età giolittiana, a testimonianza del bisogno di istruzione esistente fra i giovani impiegati nell’estesa rete di piccole imprese, con una netta prevalenza del comparto commerciale, presente in città accanto alle industrie, ma anche delle occasioni di avanzamento professionale che la dinamica economia milanese offriva ai giovani lavoratori

Ghizzoni, C. F., Il Comune di Milano e l'istruzione dei giovani lavoratori. Le Civiche Scuole Serali e Festive Superiori fra Unità e età giolittiana, <<HISTORY OF EDUCATION & CHILDREN'S LITERATURE>>, 2009; IV (2): 197-224 [http://hdl.handle.net/10807/4969]

Il Comune di Milano e l'istruzione dei giovani lavoratori. Le Civiche Scuole Serali e Festive Superiori fra Unità e età giolittiana

Ghizzoni, Carla Francesca
2009

Abstract

Il saggio ricostruisce la storia delle Scuole Serali e Festive Superiori del Comune di Milano dall’origine, subito dopo l’Unità, fino all’età giolittiana. Nel promuovere queste scuole, non previste dall’ordinamento scolastico voluto dalla legge Casati del 1859, l’amministrazione municipale ambrosiana intendeva promuovere l’istruzione di giovani lavoratori e lavoratrici la cui preparazione non andava oltre il livello elementare e che erano alla ricerca di un’opportunità formativa per approfondire la propria cultura e nel contempo migliorare la condizione professionale. Attraverso queste scuole il Comune di Milano, però, cercò anche di orientare l’educazione morale degli iscritti. Si trattava, per quanto riguarda i maschi, di educarli a un corretto uso delle nuove libertà e, più avanti, di preservarli dall’influsso delle idee politiche del socialismo. Nel caso delle ragazze, tale intento educativo era volto a farne delle oneste lavoratrici, ma anche a rinforzare in loro il tradizionale ruolo di mogli, di madri e di donne di casa messo in crisi proprio dal loro impiego professionale extradomestico. Le Scuole Serali e Festive Superiori registrarono un immediato successo in termini di iscrizioni, destinato a consolidarsi in età giolittiana, a testimonianza del bisogno di istruzione esistente fra i giovani impiegati nell’estesa rete di piccole imprese, con una netta prevalenza del comparto commerciale, presente in città accanto alle industrie, ma anche delle occasioni di avanzamento professionale che la dinamica economia milanese offriva ai giovani lavoratori
Italiano
Ghizzoni, C. F., Il Comune di Milano e l'istruzione dei giovani lavoratori. Le Civiche Scuole Serali e Festive Superiori fra Unità e età giolittiana, <>, 2009; IV (2): 197-224 [http://hdl.handle.net/10807/4969]
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