La più antica testimonianza della presenza di Celti in Illiria offerta dalle fonti greche, il frg. 40 di Teopompo, conservato da Ateneo (X, 443 b-c), è corrotto e presenta diversi problemi di interpretazione, tra cui quelli dell’identificazione del popolo illirico sconfitto dai Celti e della collocazione cronologica dell’episodio. Dal punto di vista cronologico, si può affermare soltanto che l’episodio ha come terminus ante quem la pubblicazione delle Filippiche teopompee, che si pone tra il 336 e il 323. Per quanto riguarda l’identificazione del popolo, si tratta assai probabilmente degli Ardiei. Fin dal IV secolo i Celti sembrano dunque costituire nell’area illirica, alla quale si affacciano dalle pianure danubiane, un notevole fattore di instabilità, capace di creare problemi a popoli potenti e in ascesa come gli Ardiei e di spingersi quindi, ben prima delle invasioni del III secolo, fino ai confini del mondo greco-macedone. L’Illiria conferma così la sua funzione di cerniera tra le regioni meridionali dell’Epiro, della Macedonia e della Tracia e le regioni settentrionali, affacciate sul mondo delle civiltà danubiane e delle pianure dell’Europa centrale.

Bearzot, C. S., I Celti in Illiria. A proposito del frg. 40 di Teopompo, Relazione, in Dall’Adriatico al Danubio. L’Illirico nell’età greca e romana (Atti del Convegno, Cividale del Friuli 25-27 settembre 2003), (Cividale del Friuli, 25-27 September 2003), ETS, Pisa 2004:<<I convegni della Fondazione Niccolò Canussio 3>>, 63-78 [http://hdl.handle.net/10807/4626]

I Celti in Illiria. A proposito del frg. 40 di Teopompo

Bearzot, Cinzia Susanna
2004

Abstract

La più antica testimonianza della presenza di Celti in Illiria offerta dalle fonti greche, il frg. 40 di Teopompo, conservato da Ateneo (X, 443 b-c), è corrotto e presenta diversi problemi di interpretazione, tra cui quelli dell’identificazione del popolo illirico sconfitto dai Celti e della collocazione cronologica dell’episodio. Dal punto di vista cronologico, si può affermare soltanto che l’episodio ha come terminus ante quem la pubblicazione delle Filippiche teopompee, che si pone tra il 336 e il 323. Per quanto riguarda l’identificazione del popolo, si tratta assai probabilmente degli Ardiei. Fin dal IV secolo i Celti sembrano dunque costituire nell’area illirica, alla quale si affacciano dalle pianure danubiane, un notevole fattore di instabilità, capace di creare problemi a popoli potenti e in ascesa come gli Ardiei e di spingersi quindi, ben prima delle invasioni del III secolo, fino ai confini del mondo greco-macedone. L’Illiria conferma così la sua funzione di cerniera tra le regioni meridionali dell’Epiro, della Macedonia e della Tracia e le regioni settentrionali, affacciate sul mondo delle civiltà danubiane e delle pianure dell’Europa centrale.
Italiano
Dall’Adriatico al Danubio. L’Illirico nell’età greca e romana (Atti del Convegno, Cividale del Friuli 25-27 settembre 2003)
Dall'Adriatico al Danubio. L'Illirico nell'età greca e romana
Cividale del Friuli
Relazione
25-set-2003
27-set-2003
884671069X
Bearzot, C. S., I Celti in Illiria. A proposito del frg. 40 di Teopompo, Relazione, in Dall’Adriatico al Danubio. L’Illirico nell’età greca e romana (Atti del Convegno, Cividale del Friuli 25-27 settembre 2003), (Cividale del Friuli, 25-27 September 2003), ETS, Pisa 2004:<>, 63-78 [http://hdl.handle.net/10807/4626]
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