Il progetto Interreg MANFRED (www.manfredproject.eu, 2009-2012) ha avuto per obiettivo lo studio degli impatti dei cambiamenti climatici sullo stato di salute delle foreste alpine. Nell’ambito del progetto, una linea di attività è stata dedicata allo studio delle dinamiche spazio-temporali degli incendi boschivi nelle Alpi. Su scala alpina, l’efficacia e l’efficienza dei servizi di previsione del pericolo d’incendio, delle attività di prevenzione del rischio e delle azioni anti-incendio è significativamente aumentata nel corso degli ultimi decenni. I trend in atto mostrano una progressiva riduzione sia della frequenza degli incendi che dell’estensione media di ogni occorrenza. Nonostante ciò, gli incendi boschivi costituiscono uno dei principali fattori di pressione per le foreste delle Alpi. Secondo i dati del database pan-alpino degli incendi sviluppato nel progetto (e consultabile tramite piattaforma webGIS dedicata), infatti, nel periodo 2000 – 2009 sono stati registrati oltre 29.000 incendi boschivi, con un’area bruciata complessiva di quasi 95.000 ha. I cambiamenti climatici in atto, inoltre, potrebbero rappresentare un fattore determinante nell’influenzare i futuri pattern dei fuochi e il regime stesso degli incendi. Il presente lavoro è stato finalizzato ad una caratterizzazione dei pattern spazio-temporali dei fuochi nelle Alpi, con l’obiettivo di definire quali unità vegetazionali risultino maggiormente critiche sia in termini di frequenza che di estensione media degli incendi che si sviluppano al loro interno. A tale scopo è stata condotta un’analisi Monte Carlo su un campione di oltre 26.000 incendi, stratificati secondo diversi parametri: localizzazione del punto di innesco, area geografica, stagione, quota, esposizione. L’analisi evidenzia le unità vegetazionali maggiormente vulnerabili rispetto al rischio incendio e fornisce una prima base di conoscenza per orientare le future azioni di prevenzione e mitigazione dei rischi correlati agli incendi boschivi nelle Alpi.

Oliveri, S., Pregnolato, M., Gerosa, G. A., Selettività degli incendi forestali in ambiente alpino, in Atti 16a Conferenza Nazionale ASITA - Fiera di Vicenza 6-9 novembre 2012, (Fiera di Vicenza, 06-09 November 2012), Federazione italiana delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali, Vicenza 2012: 1059-1066 [http://hdl.handle.net/10807/39131]

Selettività degli incendi forestali in ambiente alpino

Oliveri, Stefano;Pregnolato, Marco;Gerosa, Giacomo Alessandro
2012

Abstract

Il progetto Interreg MANFRED (www.manfredproject.eu, 2009-2012) ha avuto per obiettivo lo studio degli impatti dei cambiamenti climatici sullo stato di salute delle foreste alpine. Nell’ambito del progetto, una linea di attività è stata dedicata allo studio delle dinamiche spazio-temporali degli incendi boschivi nelle Alpi. Su scala alpina, l’efficacia e l’efficienza dei servizi di previsione del pericolo d’incendio, delle attività di prevenzione del rischio e delle azioni anti-incendio è significativamente aumentata nel corso degli ultimi decenni. I trend in atto mostrano una progressiva riduzione sia della frequenza degli incendi che dell’estensione media di ogni occorrenza. Nonostante ciò, gli incendi boschivi costituiscono uno dei principali fattori di pressione per le foreste delle Alpi. Secondo i dati del database pan-alpino degli incendi sviluppato nel progetto (e consultabile tramite piattaforma webGIS dedicata), infatti, nel periodo 2000 – 2009 sono stati registrati oltre 29.000 incendi boschivi, con un’area bruciata complessiva di quasi 95.000 ha. I cambiamenti climatici in atto, inoltre, potrebbero rappresentare un fattore determinante nell’influenzare i futuri pattern dei fuochi e il regime stesso degli incendi. Il presente lavoro è stato finalizzato ad una caratterizzazione dei pattern spazio-temporali dei fuochi nelle Alpi, con l’obiettivo di definire quali unità vegetazionali risultino maggiormente critiche sia in termini di frequenza che di estensione media degli incendi che si sviluppano al loro interno. A tale scopo è stata condotta un’analisi Monte Carlo su un campione di oltre 26.000 incendi, stratificati secondo diversi parametri: localizzazione del punto di innesco, area geografica, stagione, quota, esposizione. L’analisi evidenzia le unità vegetazionali maggiormente vulnerabili rispetto al rischio incendio e fornisce una prima base di conoscenza per orientare le future azioni di prevenzione e mitigazione dei rischi correlati agli incendi boschivi nelle Alpi.
Italiano
Atti 16a Conferenza Nazionale ASITA - Fiera di Vicenza 6-9 novembre 2012
16a Conferenza Nazionale ASITA
Fiera di Vicenza
6-nov-2012
9-nov-2012
978-88-903132-7-1
Oliveri, S., Pregnolato, M., Gerosa, G. A., Selettività degli incendi forestali in ambiente alpino, in Atti 16a Conferenza Nazionale ASITA - Fiera di Vicenza 6-9 novembre 2012, (Fiera di Vicenza, 06-09 November 2012), Federazione italiana delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali, Vicenza 2012: 1059-1066 [http://hdl.handle.net/10807/39131]
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