Di fronte alle difficoltà del lavoro educativo, l'educatore rischia di coltivare l'aspettativa di una supervisione in grado di affrontare e risolvere ogni difficoltà. In realtà l'obiettivo della supervisione è favorire la riflessività sull'azione, cioè il processo di rielaborazione dell'esperienza professionale. Poter discutere il proprio lavoro con un collega esperto, o con una figura esterna all'équipe, al fine di apprendere dall'esperienza condotta, monitorando la propria attività.

Simeone, D., La supervisione del lavoro educativo, <<ANIMAZIONE SOCIALE>>, 2003; 33 (12): 75-80 [http://hdl.handle.net/10807/38831]

La supervisione del lavoro educativo

Simeone, Domenico
2003

Abstract

Di fronte alle difficoltà del lavoro educativo, l'educatore rischia di coltivare l'aspettativa di una supervisione in grado di affrontare e risolvere ogni difficoltà. In realtà l'obiettivo della supervisione è favorire la riflessività sull'azione, cioè il processo di rielaborazione dell'esperienza professionale. Poter discutere il proprio lavoro con un collega esperto, o con una figura esterna all'équipe, al fine di apprendere dall'esperienza condotta, monitorando la propria attività.
Italiano
Simeone, D., La supervisione del lavoro educativo, <>, 2003; 33 (12): 75-80 [http://hdl.handle.net/10807/38831]
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