La cura o la riabilitazione del disabile tende spesso ad eludere il contesto relazionale in cui vive il disabile stesso. Tanto il suo ambiente comunitario quanto quello familiare e così pure l’intervento professionale a lui rivolto postulano invece una trama di relazioni educative dai forti connotati axiologici, atta a dare forza agli interventi settoriali. Dal dialogo intrecciato con l’altro, con il diverso da sé, con l’ignoto scaturiscono occasioni di definizione dell’identità personale e del proprio stile comunicativo. Nella direzione tracciata, il dialogo tra disabile, istituzione e comunità locale si mostra come occasione di cambiamento per tutti gli attori da esso coinvolti. Si tratta di un cambiamento che attiene non semplicemente alle aree di funzionalità del disabile ma anche allo stile di funzionamento delle varie istituzioni, quindi al lavoro di progettazione educativa e di precisazione metodologica degli interventi, per sempre meglio giovare al cambiamento del disabile verso la propria possibilità di vivere l’esistenza.

Pati, L., Il disabile tra famiglia e comunita, <<LA FAMIGLIA>>, 2001; (207): 38-50 [http://hdl.handle.net/10807/38242]

Il disabile tra famiglia e comunita

Pati, Luigi
2001

Abstract

La cura o la riabilitazione del disabile tende spesso ad eludere il contesto relazionale in cui vive il disabile stesso. Tanto il suo ambiente comunitario quanto quello familiare e così pure l’intervento professionale a lui rivolto postulano invece una trama di relazioni educative dai forti connotati axiologici, atta a dare forza agli interventi settoriali. Dal dialogo intrecciato con l’altro, con il diverso da sé, con l’ignoto scaturiscono occasioni di definizione dell’identità personale e del proprio stile comunicativo. Nella direzione tracciata, il dialogo tra disabile, istituzione e comunità locale si mostra come occasione di cambiamento per tutti gli attori da esso coinvolti. Si tratta di un cambiamento che attiene non semplicemente alle aree di funzionalità del disabile ma anche allo stile di funzionamento delle varie istituzioni, quindi al lavoro di progettazione educativa e di precisazione metodologica degli interventi, per sempre meglio giovare al cambiamento del disabile verso la propria possibilità di vivere l’esistenza.
Italiano
Pati, L., Il disabile tra famiglia e comunita, <<LA FAMIGLIA>>, 2001; (207): 38-50 [http://hdl.handle.net/10807/38242]
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