II contributo espresso da Como al movimento di riforma della musica sacra alla fine dell'Ottocento risulta alquanto modesto se commisurato agli esiti più avvertiti e fortunati di altri centri lombardi quali, per esempio, Milano, Brescia e Bergamo. A Como mancarono, infatti, sia momenti di vera e propria elaborazione teorica, sia presenze tanto autorevoli ed attive nel propugnare le nuove istanze, da porsi come un reale punto di riferimento nella vicenda ceciliana. Nondimeno al di là di questi limiti, non si deve credere che l'ambiente musicale comasco fosse inerte, segregato culturalmente e, quindi, incapace di seguire con prontezza ed agio quanto veniva proposto a vari livelli in altre realtà. A conferma di questa inclinazione, di questa adesione partecipe ad un clima culturale contesto di nuove ragioni ed urgenze estetiche, soccorrono numerosi articoli, comparsi quasi tutti sul quotidiano cattolico L'Ordine, che — nell'arco di circa dieci anni (1891-1899) — chiariscono efficacemente quale sia stata la linea di tendenza espressa da Como nell'ampio ed articolato dibattito relativo alla problematica ceciliana !.

Padoan, M., L’affermarsi del Movimento ceciliano a Como alla fine dell'Ottocento, <<RIVISTA INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA>>, 1984; 5/3-4 (luglio-agosto-settembre / ottobre-novembre-dicembre): 370-381 [http://hdl.handle.net/10807/36536]

L’affermarsi del Movimento ceciliano a Como alla fine dell'Ottocento

Padoan, Maurizio
1984

Abstract

II contributo espresso da Como al movimento di riforma della musica sacra alla fine dell'Ottocento risulta alquanto modesto se commisurato agli esiti più avvertiti e fortunati di altri centri lombardi quali, per esempio, Milano, Brescia e Bergamo. A Como mancarono, infatti, sia momenti di vera e propria elaborazione teorica, sia presenze tanto autorevoli ed attive nel propugnare le nuove istanze, da porsi come un reale punto di riferimento nella vicenda ceciliana. Nondimeno al di là di questi limiti, non si deve credere che l'ambiente musicale comasco fosse inerte, segregato culturalmente e, quindi, incapace di seguire con prontezza ed agio quanto veniva proposto a vari livelli in altre realtà. A conferma di questa inclinazione, di questa adesione partecipe ad un clima culturale contesto di nuove ragioni ed urgenze estetiche, soccorrono numerosi articoli, comparsi quasi tutti sul quotidiano cattolico L'Ordine, che — nell'arco di circa dieci anni (1891-1899) — chiariscono efficacemente quale sia stata la linea di tendenza espressa da Como nell'ampio ed articolato dibattito relativo alla problematica ceciliana !.
Italiano
Padoan, M., L’affermarsi del Movimento ceciliano a Como alla fine dell'Ottocento, <>, 1984; 5/3-4 (luglio-agosto-settembre / ottobre-novembre-dicembre): 370-381 [http://hdl.handle.net/10807/36536]
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