Il contributo è volto ad analizzare, anche sulla scia dei già numerosi e importanti studi precedenti – dovuti in particolare ad Alfredo Serrai e Fiammetta Sabba –, la modernità delle prospettive riscontrabili nei lavori bibliografici di uno dei padri (se non proprio il padre) della disciplina. Nel compilare, nel pieno Cinquecento, la sua nota Bibliotheca universalis, la più imponente impresa bibliografica fino ad allora tentata, Gesner propose una visione della bibliografia, del ruolo delle biblioteche, della conservazione del sapere (sia dei libri che delle “notizie” delle edizioni) e dell’accesso ampio al sapere estremamente moderna, definendo le basi teoriche del rapporto, oggi un po’ dimenticato, tra bibliografia e biblioteche. Guardando in prospettiva tali riflessioni, espresse fin dai testi preliminari della Bibliotheca universalis, si nota come il pensiero di Gesner abbia attivato – direttamente, ma soprattutto indirettamente – una serie di iniziative centrali per la storia culturale seguente: dalla produzione di continuazioni per garantire l’aggiornamento dell’informazione bibliografica alla stesura di nuovi repertori che riprendono gli insegnamenti del bibliografo zurighese, talvolta anche in contrapposizione ideologica (come nel caso della Bibliotheca selecta di Antonio Possevino), fino alla costruzione di biblioteche private, ma soprattutto pubbliche volte a concretizzare quell’insegnamento in strutture che fossero vere e proprie “macchine” per lo studio e la conoscenza. Oggi, in un momento di grandi trasformazioni e di un certo “disordine bibliografico”, favorito dai motori di ricerca, che hanno limitate basi bibliografiche, rileggere Gesner può fornire una bussola per tentare di orientarsi e, soprattutto, ridare dignità e un ruolo centrale a una disciplina come la bibliografia e a istituzioni come le biblioteche pubbliche che a parte generici proclami ideologici, rischiano di non essere più comprese nel loro essere punti di accesso privilegiato alla conoscenza e a un sapere non superficiale (o artificiale), ma profondamente radicato nei singoli e nella società.

Rivali, L., Ritorno al futuro. Conrad Gesner, le biblioteche e l'accesso alla conoscenza, in Castellucci, P. (ed.), II Convegno della Società italiana di scienze bibliografiche e biblioteconomiche (SISBB). Roma, 20-21 settembre 2024, Ledizioni, Milano 2026: 175- 189 [https://hdl.handle.net/10807/350216]

Ritorno al futuro. Conrad Gesner, le biblioteche e l'accesso alla conoscenza

Rivali, Luca
2026

Abstract

Il contributo è volto ad analizzare, anche sulla scia dei già numerosi e importanti studi precedenti – dovuti in particolare ad Alfredo Serrai e Fiammetta Sabba –, la modernità delle prospettive riscontrabili nei lavori bibliografici di uno dei padri (se non proprio il padre) della disciplina. Nel compilare, nel pieno Cinquecento, la sua nota Bibliotheca universalis, la più imponente impresa bibliografica fino ad allora tentata, Gesner propose una visione della bibliografia, del ruolo delle biblioteche, della conservazione del sapere (sia dei libri che delle “notizie” delle edizioni) e dell’accesso ampio al sapere estremamente moderna, definendo le basi teoriche del rapporto, oggi un po’ dimenticato, tra bibliografia e biblioteche. Guardando in prospettiva tali riflessioni, espresse fin dai testi preliminari della Bibliotheca universalis, si nota come il pensiero di Gesner abbia attivato – direttamente, ma soprattutto indirettamente – una serie di iniziative centrali per la storia culturale seguente: dalla produzione di continuazioni per garantire l’aggiornamento dell’informazione bibliografica alla stesura di nuovi repertori che riprendono gli insegnamenti del bibliografo zurighese, talvolta anche in contrapposizione ideologica (come nel caso della Bibliotheca selecta di Antonio Possevino), fino alla costruzione di biblioteche private, ma soprattutto pubbliche volte a concretizzare quell’insegnamento in strutture che fossero vere e proprie “macchine” per lo studio e la conoscenza. Oggi, in un momento di grandi trasformazioni e di un certo “disordine bibliografico”, favorito dai motori di ricerca, che hanno limitate basi bibliografiche, rileggere Gesner può fornire una bussola per tentare di orientarsi e, soprattutto, ridare dignità e un ruolo centrale a una disciplina come la bibliografia e a istituzioni come le biblioteche pubbliche che a parte generici proclami ideologici, rischiano di non essere più comprese nel loro essere punti di accesso privilegiato alla conoscenza e a un sapere non superficiale (o artificiale), ma profondamente radicato nei singoli e nella società.
2026
Italiano
II Convegno della Società italiana di scienze bibliografiche e biblioteconomiche (SISBB). Roma, 20-21 settembre 2024
9791256008520
Ledizioni
Rivali, L., Ritorno al futuro. Conrad Gesner, le biblioteche e l'accesso alla conoscenza, in Castellucci, P. (ed.), II Convegno della Società italiana di scienze bibliografiche e biblioteconomiche (SISBB). Roma, 20-21 settembre 2024, Ledizioni, Milano 2026: 175- 189 [https://hdl.handle.net/10807/350216]
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