“L’uomo supera infinitamente l’uomo” scriveva nei suoi Pensieri Blaise Pascal e una delle chiavi utilizzata per decifrare il mistero che contraddistingue l’essere umano è stata la religione. Forte di questa consapevolezza l’Occidente, affratellato dallo spirito cristiano ramificatosi nel tempo nelle diverse confessioni, non cessa di annoverare e proporre nelle offerte formative scolastiche dei differenti Paesi l’insegnamento religioso. Tuttavia, al netto della convergenza valoriale e normativa esplicitamente riconosciuta dalle istituzioni europee che di tale insegnamento hanno ben inquadrato motivazioni e finalità, il modo d’insegnare la religione varia da Paese a Paese. Quale religione insegnare? Chi può insegnare religione? In che modo coniugare, nella scuola, laicità e confessionalità? Il presente contributo si prefigge di passare in rassegna le motivazioni che sottendono all’insegnamento religioso nei Paesi europei, per poi scandagliare l’evoluzione storica e la rilevanza del modello d’insegnamento religioso in Italia che, nel tempo, sembra abbia anticipato, attraversato e superato le aporeticità insite in qualsivoglia modello didattico.
Avellino, A., Salemme, R., Insegnare la religione a scuola: motivazioni, modalità e finalità didattiche di una prassi che accomuna l’Occidente e l’Oriente europei, <<PEDAGOGIA E VITA>>, 2024; (1): 11-19 [https://hdl.handle.net/10807/350145]
Insegnare la religione a scuola: motivazioni, modalità e finalità didattiche di una prassi che accomuna l’Occidente e l’Oriente europei
Avellino, Andrea
Co-primo
;
2024
Abstract
“L’uomo supera infinitamente l’uomo” scriveva nei suoi Pensieri Blaise Pascal e una delle chiavi utilizzata per decifrare il mistero che contraddistingue l’essere umano è stata la religione. Forte di questa consapevolezza l’Occidente, affratellato dallo spirito cristiano ramificatosi nel tempo nelle diverse confessioni, non cessa di annoverare e proporre nelle offerte formative scolastiche dei differenti Paesi l’insegnamento religioso. Tuttavia, al netto della convergenza valoriale e normativa esplicitamente riconosciuta dalle istituzioni europee che di tale insegnamento hanno ben inquadrato motivazioni e finalità, il modo d’insegnare la religione varia da Paese a Paese. Quale religione insegnare? Chi può insegnare religione? In che modo coniugare, nella scuola, laicità e confessionalità? Il presente contributo si prefigge di passare in rassegna le motivazioni che sottendono all’insegnamento religioso nei Paesi europei, per poi scandagliare l’evoluzione storica e la rilevanza del modello d’insegnamento religioso in Italia che, nel tempo, sembra abbia anticipato, attraversato e superato le aporeticità insite in qualsivoglia modello didattico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



