Il contributo legge il rapporto tra giovani e fede come una trasformazione del modo di credere più che come un semplice calo della pratica. I dati dell’Istituto Toniolo mostrano un’identità cattolica in contrazione, ma anche una domanda di interiorità ancora viva, che chiede mediazioni educative. Con le categorie di vicarious religion e believing without belonging, gli autori interpretano la crisi del rito come opacità simbolica più che come rifiuto. Esperienze come la GMG rendono plausibile un “sé credente possibile”, a condizione di inserirsi in una pastorale del tempo lungo, capace di accompagnare la ricerca spirituale verso una fede ecclesiale.
Raccagni, D., Simeone, D., Stelle che non si spengono: vita interiore e spiritualità giovanile, in Amadini, M., Simeone, D., Zini, P. (ed.), Sfide educative. Tra digitale, interiorità e pace, AVE, Roma 2026: 83- 102 [https://hdl.handle.net/10807/349813]
Stelle che non si spengono: vita interiore e spiritualità giovanile
Raccagni, Dalila
;Simeone, Domenico
2026
Abstract
Il contributo legge il rapporto tra giovani e fede come una trasformazione del modo di credere più che come un semplice calo della pratica. I dati dell’Istituto Toniolo mostrano un’identità cattolica in contrazione, ma anche una domanda di interiorità ancora viva, che chiede mediazioni educative. Con le categorie di vicarious religion e believing without belonging, gli autori interpretano la crisi del rito come opacità simbolica più che come rifiuto. Esperienze come la GMG rendono plausibile un “sé credente possibile”, a condizione di inserirsi in una pastorale del tempo lungo, capace di accompagnare la ricerca spirituale verso una fede ecclesiale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



