La politica monetaria non può eliminare la causa originaria dell’inflazione dovuta ad uno shock energetico, ma può evitare che l'aumento iniziale dei prezzi si trasformi in un processo inflazionistico persistente - attraverso le aspettative - e generi una spirale prezzi-salari. Sotto questo profilo, la credibilità della banca centrale costituisce un importante fattore di stabilizzazione: mantenere ancorate le aspettative di inflazione al target annunciato consente di ridurre il rischio di effetti di "second round". L'esperienza del 2021-2023 ha dimostrato che una reazione tardiva della banca centrale può essere costosa: l'avere inizialmente considerato temporaneo lo shock inflazionistico rese necessaria, successivamente, una delle più rapide e intense strette monetarie nella storia dell'area euro. Questa esperienza ha contribuito a formare la posizione della Bce di fronte allo shock energetico esploso nel marzo 2026: la banca centrale ha scelto un intervento tempestivo, alzando i tassi di policy già a giugno e poi a settembre.

Baglioni, A. S., Quale politica monetaria a fronte di uno shock energetico, <<OSSERVATORIO MONETARIO>>, 2026; (2): 50-61 [https://hdl.handle.net/10807/347825]

Quale politica monetaria a fronte di uno shock energetico

Baglioni, Angelo Stefano
2026

Abstract

La politica monetaria non può eliminare la causa originaria dell’inflazione dovuta ad uno shock energetico, ma può evitare che l'aumento iniziale dei prezzi si trasformi in un processo inflazionistico persistente - attraverso le aspettative - e generi una spirale prezzi-salari. Sotto questo profilo, la credibilità della banca centrale costituisce un importante fattore di stabilizzazione: mantenere ancorate le aspettative di inflazione al target annunciato consente di ridurre il rischio di effetti di "second round". L'esperienza del 2021-2023 ha dimostrato che una reazione tardiva della banca centrale può essere costosa: l'avere inizialmente considerato temporaneo lo shock inflazionistico rese necessaria, successivamente, una delle più rapide e intense strette monetarie nella storia dell'area euro. Questa esperienza ha contribuito a formare la posizione della Bce di fronte allo shock energetico esploso nel marzo 2026: la banca centrale ha scelto un intervento tempestivo, alzando i tassi di policy già a giugno e poi a settembre.
2026
Italiano
Baglioni, A. S., Quale politica monetaria a fronte di uno shock energetico, <<OSSERVATORIO MONETARIO>>, 2026; (2): 50-61 [https://hdl.handle.net/10807/347825]
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