L’articolo propone l’edizione introdotta e commentata di una silloge poetica milanese del 1591 nata per accompagnare l’invio alla corte praghese del Vertunno dipinto da Giuseppe Arcimboldo, il quale avrebbe raggiunto la Flora già mandata in dono dall’artista a Rodolfo II d’Asburgo nel 1590. Allestita dal poeta Giovanni Filippo Gherardini, la raccolta accoglie diciassette componimenti di vario metro italiani e latini dedicati alle due tavole arcimboldesche, stesi dal medesimo Gherardini e da altri scrittori amici del pittore quali Gherardo Borgogni, Gregorio Comanini, Sigismondo Fogliani, Bernardino Baldini (senza dimenticare due testi dello stesso Arcimboldo pubblicati in forma anonima). Un affiatato gruppo di letterati uniti dalla volontà di tessere le lodi del pittore lombardo e di tradurre in versi la stravaganza della sua arte e il metamorfismo pareidolitico dei due dipinti. L’antologia costituisce una significativa testimonianza della fioritura culturale nella Milano del tardo Rinascimento, fertile terreno per il dialogo tra arti figurative e letteratura, nonché di un certo gusto ecfrastico e concettistico perfettamente al passo con i tempi dell’incipiente Barocco. Ciascun testo è introdotto da un commento che ne mette in luce le peculiarità letterarie (stile, temi, fonti), nonché la vicenda redazionale ed editoriale; inoltre, ove necessario, è corredato di un apparato critico che dà conto delle varianti d’autore.
Rossini, F., Mariotto, M., L’antologia di 'Componimenti sopra li due quadri Flora e Vertunno fatti da Giuseppe Arcimboldo' (1591): introduzione, edizione critica e commento, <<LETTERATURA & ARTE>>, 2026; (XXIV): 87-121 [https://hdl.handle.net/10807/346542]
L’antologia di 'Componimenti sopra li due quadri Flora e Vertunno fatti da Giuseppe Arcimboldo' (1591): introduzione, edizione critica e commento
Rossini, FrancescoPrimo
;Mariotto, MartinaSecondo
2026
Abstract
L’articolo propone l’edizione introdotta e commentata di una silloge poetica milanese del 1591 nata per accompagnare l’invio alla corte praghese del Vertunno dipinto da Giuseppe Arcimboldo, il quale avrebbe raggiunto la Flora già mandata in dono dall’artista a Rodolfo II d’Asburgo nel 1590. Allestita dal poeta Giovanni Filippo Gherardini, la raccolta accoglie diciassette componimenti di vario metro italiani e latini dedicati alle due tavole arcimboldesche, stesi dal medesimo Gherardini e da altri scrittori amici del pittore quali Gherardo Borgogni, Gregorio Comanini, Sigismondo Fogliani, Bernardino Baldini (senza dimenticare due testi dello stesso Arcimboldo pubblicati in forma anonima). Un affiatato gruppo di letterati uniti dalla volontà di tessere le lodi del pittore lombardo e di tradurre in versi la stravaganza della sua arte e il metamorfismo pareidolitico dei due dipinti. L’antologia costituisce una significativa testimonianza della fioritura culturale nella Milano del tardo Rinascimento, fertile terreno per il dialogo tra arti figurative e letteratura, nonché di un certo gusto ecfrastico e concettistico perfettamente al passo con i tempi dell’incipiente Barocco. Ciascun testo è introdotto da un commento che ne mette in luce le peculiarità letterarie (stile, temi, fonti), nonché la vicenda redazionale ed editoriale; inoltre, ove necessario, è corredato di un apparato critico che dà conto delle varianti d’autore.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



