Quando il credito azionato in revocatoria è, al tempo stesso, oggetto di accertamento in un distinto processo, si pone il problema del rapporto tra i due giudizi e della possibile applicazione dell’art. 295 c.p.c. Per escluderne l’operatività, il saggio esamina il ruolo della qualifica creditoria nel giudizio di revoca e, in consapevole distanza dall’elaborazione dottrinale e giurisprudenziale, ne sostiene la rilevanza sul piano del rito più che nel merito; propone, poi, una rilettura della nozione di credito ai fini dell’art. 2901 c.c., con particolare attenzione alla figura del credito litigioso.
Filice, G., La legittimazione ad agire in revocatoria. Problema e sistema, <<IL GIUSTO PROCESSO CIVILE>>, 2025; 4/2025 (4): 1189-1224 [https://hdl.handle.net/10807/341977]
La legittimazione ad agire in revocatoria. Problema e sistema
Filice, Gabriele
2025
Abstract
Quando il credito azionato in revocatoria è, al tempo stesso, oggetto di accertamento in un distinto processo, si pone il problema del rapporto tra i due giudizi e della possibile applicazione dell’art. 295 c.p.c. Per escluderne l’operatività, il saggio esamina il ruolo della qualifica creditoria nel giudizio di revoca e, in consapevole distanza dall’elaborazione dottrinale e giurisprudenziale, ne sostiene la rilevanza sul piano del rito più che nel merito; propone, poi, una rilettura della nozione di credito ai fini dell’art. 2901 c.c., con particolare attenzione alla figura del credito litigioso.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



