Il saggio di V.V. Vinogradov, La poesia di Anna Achmatova (appunti di stilistica), datato 25 luglio 1923 è il frutto più maturo di alcuni interventi del giovane Vinogradov sulle prime raccolte poetiche di Anna Achmatova In questo studio sincronico della grande poetessa, a lui contemporanea, Vinogradov mette in rilievo la centralità delle trasformazioni semantiche, elementi linguistici finalizzati a realizzare il contrasto (nel lessico, nell’intonazione e nella sintassi), il non detto e la vaghezza. Si nota anche l’abbondanza di strutture linguistiche come gli avverbi e le apposizioni avverbiali oppure la presenza di elementi narrativi e dialogici, nonché l’assenza di metafore lessicali. In polemica con Ėjchenbaum Vinogradov nota che in Achmatova diminuiscono sì le forme verbali a favore di quelle sostantivali e avverbiali, ma in tal modo le funzioni temporali e dinamiche del verbo vengono estese a parti del discorso atipiche (per es. lo strumentale predicativo), vivificando e quasi animando l’intero testo.
Bonola, A. P., (a cura di), Pubblicazioni di fonti inedite di "V. Vinogradov, Opera selecta" / Lithos Editrice, Roma 2025:<<Leo – Laboratorio est/ovest,>>,2025 182 [https://hdl.handle.net/10807/341616]
V. Vinogradov, Opera selecta
Bonola, Anna Paola
2025
Abstract
Il saggio di V.V. Vinogradov, La poesia di Anna Achmatova (appunti di stilistica), datato 25 luglio 1923 è il frutto più maturo di alcuni interventi del giovane Vinogradov sulle prime raccolte poetiche di Anna Achmatova In questo studio sincronico della grande poetessa, a lui contemporanea, Vinogradov mette in rilievo la centralità delle trasformazioni semantiche, elementi linguistici finalizzati a realizzare il contrasto (nel lessico, nell’intonazione e nella sintassi), il non detto e la vaghezza. Si nota anche l’abbondanza di strutture linguistiche come gli avverbi e le apposizioni avverbiali oppure la presenza di elementi narrativi e dialogici, nonché l’assenza di metafore lessicali. In polemica con Ėjchenbaum Vinogradov nota che in Achmatova diminuiscono sì le forme verbali a favore di quelle sostantivali e avverbiali, ma in tal modo le funzioni temporali e dinamiche del verbo vengono estese a parti del discorso atipiche (per es. lo strumentale predicativo), vivificando e quasi animando l’intero testo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



