Nel campo cinematografico, la metafora dello specchio trova in Merleau-Ponty uno prezioso supporto ermeneutico, soprattutto per quanto riguarda la spiegazione della relazione “chiasmatica” degli individui con se stessi e con il mondo. L'immagine cinematografica ci permette di decifrare e catturare, come se fossimo di fronte a uno specchio, gli individui e i loro modi di agire. Tuttavia, il cinema non è soltanto lo spazio della duplicazione attraverso il quale lo spettatore prende coscienza della propria soggettività e del proprio corpo come oggetto; la metafora speculare evidenzia anche alcuni tratti dello scambio transtestuale e dei meccanismi sottostanti, diffondendo le proprie capacità diottriche su un piano dialogico, in un gioco di rimandi e riflessi autotestuali piuttosto complesso. In questa presentazione, analizzerò il fenomeno dell'autocitazione cinematografica nel cinema di João César Monteiro, la cui opera si caratterizza per la pratica sistematica di diverse strategie appartenenti al campo dell'autoriflessività. Lo scopo è quello di effettuare un'analisi semiotica delle diverse strategie attraverso cui si manifesta l'autoriflessività, cercando di svelare la duplicità, le stratificazioni semantiche e la reversibilità speculare dell'immagine autoreferenziale che si vede sé stessa mentre osserva altro.
Giarrusso, F., Il riflesso e il suo doppio. Per una lettura transtestuale del cinema di Joao César Monteiro, in Auctor in fabula. Autofiction e tracce d'autore in letteratura, teatro e media audiovisivi, (Milano, 25-25 March 2024), Educatt Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano 2025: 87-106 [https://hdl.handle.net/10807/341413]
Il riflesso e il suo doppio. Per una lettura transtestuale del cinema di Joao César Monteiro
Giarrusso, Francesco
2025
Abstract
Nel campo cinematografico, la metafora dello specchio trova in Merleau-Ponty uno prezioso supporto ermeneutico, soprattutto per quanto riguarda la spiegazione della relazione “chiasmatica” degli individui con se stessi e con il mondo. L'immagine cinematografica ci permette di decifrare e catturare, come se fossimo di fronte a uno specchio, gli individui e i loro modi di agire. Tuttavia, il cinema non è soltanto lo spazio della duplicazione attraverso il quale lo spettatore prende coscienza della propria soggettività e del proprio corpo come oggetto; la metafora speculare evidenzia anche alcuni tratti dello scambio transtestuale e dei meccanismi sottostanti, diffondendo le proprie capacità diottriche su un piano dialogico, in un gioco di rimandi e riflessi autotestuali piuttosto complesso. In questa presentazione, analizzerò il fenomeno dell'autocitazione cinematografica nel cinema di João César Monteiro, la cui opera si caratterizza per la pratica sistematica di diverse strategie appartenenti al campo dell'autoriflessività. Lo scopo è quello di effettuare un'analisi semiotica delle diverse strategie attraverso cui si manifesta l'autoriflessività, cercando di svelare la duplicità, le stratificazioni semantiche e la reversibilità speculare dell'immagine autoreferenziale che si vede sé stessa mentre osserva altro.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



