La dispersione scolastica è un fenomeno multidimensionale che comprende sia l’abbandono precoce degli studi (dispersione esplicita), sia il mancato raggiungimento dei livelli essenziali di apprendimento da parte di studenti e studentesse che completano il percorso scolastico (dispersione implicita). Il contributo analizza congiuntamente queste due dimensioni, mettendole in relazione a livello provinciale attraverso l’integrazione dei dati Eurostat, ISTAT e INVALSI. Mediante mappe tematiche e analisi territoriali, vengono individuati differenti profili dei sistemi educativi locali, evidenziando come dispersione esplicita e implicita non seguano necessariamente le stesse dinamiche e possano manifestarsi in combinazioni diverse. I risultati mostrano una forte eterogeneità territoriale e suggeriscono che il contrasto alla dispersione richieda strategie integrate, capaci di coniugare inclusione, qualità degli apprendimenti e rafforzamento delle connessioni tra istruzione e formazione professionale. Lo studio evidenzia inoltre il valore dell’integrazione delle basi dati amministrative e valutative per orientare politiche educative fondate su evidenze empiriche e calibrate sulle specificità dei contesti territoriali.
Barabanti, P., Maraviglia, L., Early school leaving e dispersione scolastica implicita: due facce della stessa medaglia, in Mobilio V, M. V. (ed.), La scuola che legge sé stessa. Il valore dei dati e della ricerca educativa per l’analisi e il contrasto della dispersione scolastica, Il Mulino, Bologna 2025: 211- 226 [https://hdl.handle.net/10807/341273]
Early school leaving e dispersione scolastica implicita: due facce della stessa medaglia
Barabanti, PaoloCo-primo
;
2025
Abstract
La dispersione scolastica è un fenomeno multidimensionale che comprende sia l’abbandono precoce degli studi (dispersione esplicita), sia il mancato raggiungimento dei livelli essenziali di apprendimento da parte di studenti e studentesse che completano il percorso scolastico (dispersione implicita). Il contributo analizza congiuntamente queste due dimensioni, mettendole in relazione a livello provinciale attraverso l’integrazione dei dati Eurostat, ISTAT e INVALSI. Mediante mappe tematiche e analisi territoriali, vengono individuati differenti profili dei sistemi educativi locali, evidenziando come dispersione esplicita e implicita non seguano necessariamente le stesse dinamiche e possano manifestarsi in combinazioni diverse. I risultati mostrano una forte eterogeneità territoriale e suggeriscono che il contrasto alla dispersione richieda strategie integrate, capaci di coniugare inclusione, qualità degli apprendimenti e rafforzamento delle connessioni tra istruzione e formazione professionale. Lo studio evidenzia inoltre il valore dell’integrazione delle basi dati amministrative e valutative per orientare politiche educative fondate su evidenze empiriche e calibrate sulle specificità dei contesti territoriali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



