Gli studenti delle scuole della Provincia autonoma di Trento mantengono fin dai primi anni delle rilevazioni INVALSI buone prestazioni pur con risultati che ogni anno si discostano con variazioni limitate da quelli delle annate precedenti. Altra costante che emerge dalle prove INVALSI è la situazione di equità che si registra, in particolare nel primo ciclo, e la ridotta dispersione scolastica implicita in entrambi i cicli di istruzione. Le ragioni di questa sostanziale tenuta temporale nei livelli di apprendimento testimoniata dai dati quantitativi sono di certo complesse e potrebbero avere a che fare con le politiche scolastiche provinciali, con le riforme strutturali e con gli interventi sulla didattica e sulla formazione. In questo capitolo si vogliono analizzare gli esiti positivi degli studenti della Provincia autonoma di Trento conseguiti anche da studenti in condizioni di difficoltà e fragilità negli apprendimenti, individuando alcuni possibili fattori e misure volte a fronteggiarle, anticipando modalità di intervento che talvolta sul piano nazionale hanno assunto un carattere pionieristico. Le evidenze quantitative indagate fanno riferimento ai dati INVALSI e, sulla base degli stessi, sono state condotti poi approfondimenti qualitativi mediante focus group, in merito a specifici aspetti emersi come meritevoli di ulteriore analisi.
Barabanti, P., Ajello, A., Tamanini, C., Equità, qualità e inclusione nella scuola della Provincia autonoma di Trento: esempi di buone pratiche, in Falzetti P, F. P. (ed.), Equità tra fragilità negli apprendimenti ed eccellenze: due facce della stessa medaglia, FrancoAngeli, Milano 2026: 37- 63 [https://hdl.handle.net/10807/341271]
Equità, qualità e inclusione nella scuola della Provincia autonoma di Trento: esempi di buone pratiche
Barabanti, Paolo
Secondo
;
2026
Abstract
Gli studenti delle scuole della Provincia autonoma di Trento mantengono fin dai primi anni delle rilevazioni INVALSI buone prestazioni pur con risultati che ogni anno si discostano con variazioni limitate da quelli delle annate precedenti. Altra costante che emerge dalle prove INVALSI è la situazione di equità che si registra, in particolare nel primo ciclo, e la ridotta dispersione scolastica implicita in entrambi i cicli di istruzione. Le ragioni di questa sostanziale tenuta temporale nei livelli di apprendimento testimoniata dai dati quantitativi sono di certo complesse e potrebbero avere a che fare con le politiche scolastiche provinciali, con le riforme strutturali e con gli interventi sulla didattica e sulla formazione. In questo capitolo si vogliono analizzare gli esiti positivi degli studenti della Provincia autonoma di Trento conseguiti anche da studenti in condizioni di difficoltà e fragilità negli apprendimenti, individuando alcuni possibili fattori e misure volte a fronteggiarle, anticipando modalità di intervento che talvolta sul piano nazionale hanno assunto un carattere pionieristico. Le evidenze quantitative indagate fanno riferimento ai dati INVALSI e, sulla base degli stessi, sono state condotti poi approfondimenti qualitativi mediante focus group, in merito a specifici aspetti emersi come meritevoli di ulteriore analisi.| File | Dimensione | Formato | |
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